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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio".
Italo Calvino da: Le città invisibili (1972)

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"Animale politico" e "Uomo politico" ...

"Animale politico" e "Uomo politico" ...
Nelle società cosiddette civili l' Uomo è un "Animale Politico", anche colui che si astiene poichè, suo malgrado, contribuisce comunque, non partecipando, alla qualità della Politica.
Egli, l'Uomo, è, francamente detto, un'essere imperfetto quindi indotto a sbagliare, quando non lo fa volutamente può, prima o poi, comunque stancarsi e cedere, per i suoi umani limiti, alle occasioni che la vita gli offre.
Ciò vuol dire che l' Uomo spesso fallisce, ma questo non esclude sia suo Diritto e Dovere battersi, fino ad allora, per le idee progressiste che possono apportare piccoli o grandi miglioramenti alla Società.
Quando questo avviene egli è diventato un vero "Uomo Politico".

Giovanni Intagliata

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La libertà và sempre conquistata

AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sulla gestione dei Registri Tumori delle zone industriali

La gestione dei Registri Tumori è giusto che sia a carico del Ministero o di una semplice associazione culturale?
Esprimi la Tua opinione utilizzando la "proposta d'opinione" pubblicata qui a lato
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AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sull' "Accorpamento" del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute viene accorpato al Ministero del Welfare. Cosa ne pensi? Esprimi la Tua opinione nella "Proposta d'opinione" qui a lato.
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Sconcertante denuncia del Prof. Giordano: "i fondi per la Ricerca sul Cancro vanno solo al Nord"

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venerdì 16 gennaio 2009

Una lettera aperta di cittadine sul trasferimento del mercato

All'Illustrissimo signor Sindaco del comune di Augusta.

Illustrissimo Signor Sindaco,
noi cittadine di Augusta, rappresentanti di tante altre donne del centro storico, facciamo presente quanto segue:
tra i numerosi problemi privati che non possiamo di certo citare all’egregia Sua persona, ma che esistono numerosi in ciascuna famiglia, se ne è aggiunto in questi giorni un altro: lo spostamento del mercato da via x Ottobre al parcheggio di via Marina Ponente.
Le autorità preposte non hanno tenuto in considerazione che la maggior parte dell’utenza del mercato rionale è costituita da donne anziane, non patentate molte delle quali munite di carrello porta-spesa, per le quali è già un’impresa raggiungere Via x ottobre, figurarsi dover anche aspettare la navetta, non certo adatta a contenere le numerose anziane e i loro rispettivi carrelli,e cosi affrontare magari in piedi, sia il traffico cittadino, che è spesso intralciato da camion o macchine mal parcheggiate, sia gli inevitabili sballottamenti dovuti alle nostre strade dissestate.
Quello che ci manca, non è certo la possibilità di quell’incontro tra “comari”, per la maggior parte di noi il mercato costituisce possibilità di vita dignitosa nonostante i salari insufficienti, la cassa integrazione,la disoccupazione le pensioni sempre piu' basse. Il mercato rionale è un servizio sociale, renderlo inaccessibile agli anziani è una forma di discriminazione che danneggia in modo particolare una fascia di popolazione, che in ogni caso non potrà ripiegare sistematicamente su acquisti fatti al supermercato.
Ora non è accettabile che a piangerne le conseguenze siano le persone piu deboli, verso le quali invece si dovrebbe avere maggior considerazione e rispetto. Egregio Signor Sindaco La preghiamo di tenere in considerazione il nostro rammarico e le nostre preoccupazione e di assumersi, come primo cittadino le sue responsabilità in ordine A una soluzione alternativa che vada incontro non solo alle esigenze della minoranza dei domiciliati in via X Ottobre.
Con osservanza, le cittadine di Augusta

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Pur essendo una giovane patentata,residente al centro storico condivido in pieno il rammarico di queste donne...Perchè non spostare il mercato a partire dal plesso Cappuccini in giù? Ci sono meno case abitate e la via non è uno snodo centrale per il traffico cittadino.Spero che il Sindaco terrà conto anche delle loro esigenze.

Anonimo ha detto...

Si è sottovalutato il fattore antropologico...per molte di queste donne l'uscita mattutina costituisce l'unica fonte di svago...si rischia di trasformare una semplice uscita al mercato in uno stressante e angoscioso tour in navetta

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