Un punto d'incontro per contribuire a favorire la comunicazione, l'informazione e la diffusione della Cultura in tutti i suoi aspetti, semplicemente proponendo degli argomenti anche attraverso l'espressione di idee ed opinioni.

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio".
Italo Calvino da: Le città invisibili (1972)

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"Animale politico" e "Uomo politico" ...

"Animale politico" e "Uomo politico" ...
Nelle società cosiddette civili l' Uomo è un "Animale Politico", anche colui che si astiene poichè, suo malgrado, contribuisce comunque, non partecipando, alla qualità della Politica.
Egli, l'Uomo, è, francamente detto, un'essere imperfetto quindi indotto a sbagliare, quando non lo fa volutamente può, prima o poi, comunque stancarsi e cedere, per i suoi umani limiti, alle occasioni che la vita gli offre.
Ciò vuol dire che l' Uomo spesso fallisce, ma questo non esclude sia suo Diritto e Dovere battersi, fino ad allora, per le idee progressiste che possono apportare piccoli o grandi miglioramenti alla Società.
Quando questo avviene egli è diventato un vero "Uomo Politico".

Giovanni Intagliata

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La libertà và sempre conquistata

AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sulla gestione dei Registri Tumori delle zone industriali

La gestione dei Registri Tumori è giusto che sia a carico del Ministero o di una semplice associazione culturale?
Esprimi la Tua opinione utilizzando la "proposta d'opinione" pubblicata qui a lato
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AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sull' "Accorpamento" del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute viene accorpato al Ministero del Welfare. Cosa ne pensi? Esprimi la Tua opinione nella "Proposta d'opinione" qui a lato.
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Sconcertante denuncia del Prof. Giordano: "i fondi per la Ricerca sul Cancro vanno solo al Nord"

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lunedì 8 febbraio 2010

AD OGNUNO IL SUO…“SIGNIFICATO”




di Giovanni Intagliata
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- LAICITA’( sost.), LAICO(agg.).

- LAICISMO(sost.), LAICISTA(agg.).

Considerato l’acuirsi dell’involuzione sociale, che ormai è sfacciatamente sotto gli occhi di tutti, appare opportuna, e i tempi ce lo impongono, una riflessione di rilevante importanza, cioè il porsi un quesito che, costituendo solo la “punta di un iceberg”, è passato a lungo inosservato; ovvero quando acquisiremo, obiettivamente, la consapevolezza che, a volte, l'uso del termine "laico" porta con sé un inganno in cui, complice anche la similitudine e la fonetica delle parole, è facile cadere? “Laico” infatti esprime semplicemente la non appartenenza giuridica a gerarchie religiose mentre "laicista" è il vero termine che indica chi o cosa, seguace del "laicismo", crede e fa in modo che la naturale Ragione Umana, la razionale Logica Politica e il puro Senso Civico dei funzionari che reggono e compongono le Istituzioni Pubbliche ed Esse stesse non debbano mai subire influenze e, tanto più, ingerenze da Religioni alcune (e viceversa) che, si ritiene, potrebbero, con le loro teorie spirituali sulla largizione di misericordia per cui anche le più gravi leggerezze, negligenze, omissioni e crimini sono sempre divinamente perdonabili, distoglierne la concentrazione dal loro principale obiettivo di Governo: la Giustizia e i pari Diritti/Doveri Umani, ...che poi, di fatto, sono anche l'identica cosa.


P.s. Una proposta:

LA COSTITUZIONE ITALIANA

SIMBOLO IN OGNI

AULA SCOLASTICA

(istruzioni per appenderLa: non “trafiggere con chiodi”, usare una cordina ed un gancetto)

http://augustaviva.blogspot.com/

giovedì 4 febbraio 2010

Edwin Sutherland ...ecco chi era costui

(Edwin Sutherland 1883-1950)

Edwin Sutherland sociologo americano fu il primo ad introdurre l’espressione “reati dei colletti bianchi”, l'espressione si riferisce alle azioni delittuose commesse da coloro che appartengono ai settori più benestanti della società. La definizione copre molti tipi di attività criminose, comprese le frodi fiscali, le pratiche illegali di vendita, le truffe assicurative e immobiliari, le appropriazioni indebite, la produzione e la commercializzazione di merci pericolose e l’inquinamento ambientale illecito, oltre al semplice furto. Gli sforzi fatti per scoprire i reati dei colletti bianchi sono generalmente abbastanza limitati, e soltanto in rare occasioni coloro che vengono colti in fallo finiscono in prigione . Un esempio lampante del diverso trattamento giudiziario riservato a questi reati rispetto a quelli “ortodossi” ci è dato da un caso avvenuto negli Stati Uniti. Un socio di una società d’intermediazione con sede a New York fu riconosciuto colpevole di speculazione illegale attraverso alcune banche svizzere per una somma pari a venti milioni di dollari. Ottenne la sospensione della pena detentiva e fu condannato a pagare una multa di trentamila dollari. Quello stesso giorno comparve davanti al medesimo giudice un fattorino nero disoccupato che aveva rubato un televisore del valore di cento dollari e che per questo fu condannato ad un anno di carcere [Napes 1970].

dal libro “Sociologia” di Anthony Giddens, ed. 2003

Per approfondire: Criminalità economica




mercoledì 3 febbraio 2010

Tumori: Favo, giovedi' Giornata mondiale contro il cancro

Roma, 3 feb. (Adnkronos Salute) - Sono circa 2 milioni gli italiani a cui è stato diagnosticato un tumore. Un numero cresciuto negli anni, passando da 820.000 nel 1970 a 1.270.000 nel 2000, fino ad arrivare nel 2008 a 1.840.923 casi, dei quali 806.103 uomini (il 43,8%) e 1.034.820 donne (56,2%). Sono questi i dati dell'ultimo rapporto Censis-Favo, federazione che raccoglie più di 500 associazioni di volontariato in oncologia, rilanciati in occasione della Giornata mondiale della lotta contro il tumore, indetta il 4 febbraio dall'Organizzazione mondiale della sanità. Oggi nel nostro Paese i livelli di sopravvivenza alla malattia sono nella media europea, secondo i dati 2007 dell'Eurocare: a cinque anni dalla diagnosi, per tutti i tumori e per tutte le età, in entrambi i casi la media di sopravvivenza si attesta al 47%. Inoltre, da una ricerca realizzata dal Censis-Forum Ricerca biomedica nel 2007 su un campione nazionale di mille cittadini sulle rappresentazioni sociali delle patologie tumorali, è emerso che la malattia tumorale è percepita dal 75% degli intervistati come una patologia che si può sconfiggere e che il 67,5% ha, comunque, indicato nel tumore la malattia che più teme possa affliggere la propria persona intaccando la salute e la qualità della vita. "Sono in aumento gli italiani che, malgrado l'esperienza della malattia - spiega Francesco De Lorenzo, presidente Favo - vivono più a lungo e in molti casi beneficiano di una qualità della vita sostanzialmente buona". In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, però, "è necessario sottolineare ancora una volta - dice De Lorenzo - l'importanza dello screening, quindi della diagnosi precoce, quale strumento più valido per sconfiggere le malattie tumorali. Inoltre, di fronte alla diffusione della patologia e, soprattutto, della sua cronicizzazione, è di altrettanto fondamentale importanza la riabilitazione del malato che gli consente di tornare a condurre una vita normale", conclude De Lorenzo, ricordando il ruolo chiave svolto dalle associazioni di volontariato soprattutto sotto il profilo dell'assistenza domiciliare, in ambito ospedaliero e non solo, anche per quanto riguarda il sostegno psicologico a pazienti e familiari.
(Fonte: http://www.adnkronos.com/)

martedì 2 febbraio 2010

Energia, saranno chiuse 4-5 raffinerie

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Unione Petrolifera, a rischio 7.500 posti di lavoro


02/02/2010



ROMA - Il calo dei consumi e delle esportazioni porterà "alla chiusura di 4 o 5 raffinerie, che sono di troppo". Lo ha rilevato il presidente dell'Unione Petrolifera, lanciando l'allarme su 7.500 posti che sono quindi a rischio: "Ogni raffineria - ha spiegato De Vita - dà lavoro, con l'indotto, a circa 1.500 posti di lavoro". Le chiusure riguarderanno dunque almeno un quarto delle 16 raffinerie presenti in Italia.
A pesare sul settore, ha proseguito De Vita presentando il Consuntivo 2009 dell'Unione petrolifera, ci sono anche le norme del 20-20-20, vale a dire il taglio delle emissioni del 20% e l'aumento dell'efficienza energetica del 20% entro il 2020: "Negli ultimi 5 anni - ha detto il presidente dell'Up - il sistema di raffinazione ha perso 15 milioni di tonnellate, da 85-90 circa: se saranno applicate le regole 20-20-20 perderemo un'altra decina di tonnellate, arrivando a poco più di 60 tonnellate". Un livello che non giustifica l'esistenza di 16 raffinerie, messe a rischio anche dal calo dell'export, che è determinato da vari fattori: la concorrenza da parte delle raffinerie del Medio Oriente, che, ha detto De Vita, "non hanno vincoli ambientali, visto che non hanno aderito al protocollo di Kyoto", o di quelle cinesi che godono di particolari sovvenzioni. Quindi, ha sostenuto il presidente dell'Unione petrolifera, "questo settore è già in crisi e bisognerà fare un piano per vedere quali situazioni sostenere e quali affrontare". De Vita ha fatto l'esempio della raffineria di Falconara, che dopo un accordo con i sindacati ha tagliato 100 posti di lavoro. Per affrontare l'emergenza, dunque, il settore chiede al governo "regole più semplici e un adeguamento delle stesse a quelle adottate negli altri Paesi", ma anche sostegno in caso di chiusura, perché, ha spiegato De Vita, ricordando che venerdì parte proprio il tavolo sulla raffinazione al Ministero dello Sviluppo, "le bonifiche hanno costi altissimi: di questo dovremo parlare".
QUADRO RAFFINAZIONE DRAMMATICO,CHIUSURE IN ITALIA
- "Il settore della raffinazione è quello che evidenzia le criticità maggiori determinate dal mutato contesto economico. La situazione di forte crisi dell'anno appena trascorso potrebbe evolversi a breve verso un quadro ben più drammatico" di quello attuale, in cui le perdite complessive per il settore downstream "superano abbondantemente il miliardo di euro". E' quanto si legge nel Consuntivo Petrolifero dell'Up per il 2009, in cui si sottolinea che "anche nel nostro Paese è prevedibile che alcune raffinerie dovranno chiudere con conseguenze sul piano sociale per nulla tranquillizzanti (Livorno e Pantano in cerca di compratori; Falconara 92 esuberi; Taranto e Gela fermate provvisorie)". E il quadro futuro non sembra migliorare: secondo uno studio di Wood McKenzie, spiega il rapporto, "i consumi di benzina in Italia passeranno dalle 12,5 milioni di tonnellate del 2008 ai 9 milioni nel 2015". Lo scenario per l'industria petrolifera in Italia può condurre a un possibile taglio delle lavorazioni di greggio nelle raffinerie di circa 20 milioni di tonnellate ed effetti negativi oltre che sul personale delle raffinerie anche su quello dell'indotto che vale da 2 a 4 volte quello diretto. Nonostante ciò, ribadisce l'Up, "il settore viene rappresentato come un settore ricco sul quale è sempre possibile attingere a piene mani per le più svariate esigenze ed al quale attribuire comportamenti speculativi e non concorrenziali. A tali voci, alimentate artificiosamente dalle Associazioni dei consumatori, spesso si uniscono rappresentanti governativi e dello stesso Ministero dello Sviluppo Economico che invece dovrebbero avere maggiore consapevolezza della effettiva situazione del settore". Per questo motivo, prosegue ancora il rapporto, "non è più tollerabile che si continui con questi attacchi che danneggiano irreversibilmente il settore e che stanno generando, soprattutto nelle aziende multinazionali ma non solo, l'orientamento a non investire nel nostro Paese e se possibile di abbandonarlo".
(www.ansa.it)




martedì 26 gennaio 2010

Meccanismo perverso e speculativo ai danni delle famiglie



Ritardi nel pagamento dei buoni-libro, denuncia di Giovanni Intagliata ad Augusta

Augusta - Giovanni Intagliata in qualità di rappresentante dei genitori nel consiglio d’Istituto del I° istituto comprensivo “Principe di Napoli”, stigmatizza il ritardo con cui si erogano i “buoni-libro” per la Scuola Secondaria di Primo Grado di Augusta. “Ciò – dice Intagliata - innesca un meccanismo, spero incidentalmente, perverso e per certi aspetti, spero involontariamente, speculativo a danno delle famiglie che fanno economicamente fatica ad arrivare a fine mese. In prima battuta lo strano ritardo dell'erogazione dei "buoni-libro" da parte del nostro Comune alle Scuole, le cui segreterie forse potrebbero maggiormente e preventivamente sollecitare l'assessorato all'Istruzione, costringe i genitori degli alunni, ad inizio anno scolastico, ad anticipare la somma prevista dal “buono”.Ritirati i "buoni-libro" e recandosi poi da alcuni cartolibrari per il rimborso può capitare di sentirsi rispondere: "non posso rimborsare il buono a causa dell'annoso credito nei confronti del Comune" oppure sentirsi dire "mi spiace, doveva presentare il buono quando ha comprato i libri", o ancora " per il rimborso torni tra tre-quattro mesi " salvo, non si può escludere che sia capitato anche questo, far astutamente e sommessamente svolazzare nella mente del malcapitato genitore che la soluzione potrebbe essere trovata se si opta per utilizzare la cifra relativa al buono-libro nell’acquisto di cancelleria”. Intagliata auspica un maggiore impegno da parte degli Enti coinvolti “in modo - spiega - che sia assolto, al più presto, il pagamento dei buoni-libro del corrente anno, la puntuale erogazione dei buoni-libro a partire del prossimo anno scolastico e che questi enti, soggetti possano, tra loro, interloquire in maniera, qualitativamente superiore al fine di evitare agli “utenti” della Scuola, gravi disservizi”.
Guarda gli altri articoli sull'argomento su

giovedì 21 gennaio 2010

“Buoni libro, cattive gestioni”

Una discussione troppo ampia, quindi troppo impegnativa per discuterne solo localmente, quella che in un Paese, purtroppo spesso autoreferenzialmente, civile dovrebbe aprirsi a proposito della gratuità dei libri per la Scuola dell'obbligo; mi limito solo a ricordare che, a priori, ad essere interessati ad incentivare la cultura e la formazione scolastica degli uomini di domani, attraverso degli sgravi economici, dovrebbero essere innanzi tutti le Istituzioni, ciò, tristemente, non sembra e purtroppo non è.
Noi Augustani non ci troviamo, purtroppo, neanche in zone che favoriscano certe esemplari e virtuose iniziative come quelle intraprese da alcune scuole del nord dove, considerato il caro-vita, i libri di testo vengono stampati autonomamente con conseguente risparmio per le famiglie degli alunni.
A fronte di quanto sopra è ancor più grave il ritardo, doverosamente da stigmatizzare, con cui si erogano i “buoni-libro” per la Scuola Secondaria di Primo Grado di Augusta; questo ritardo, a mio modo di vedere, innesca un meccanismo, spero incidentalmente, perverso e per certi aspetti, spero involontariamente, speculativo a danno delle famiglie che, sappiamo bene, fanno economicamente fatica ad arrivare a fine mese, in particolar modo da quando vige la moneta Euro, drammatico dato di fatto che fin troppo spesso sentiamo citare anche da chi, a tutti i livelli, potrebbe, con il proprio ruolo politico-istituzionale, intervenire a fronte di troppi diritti, di fatto, negati.
In prima battuta lo strano ritardo dell'erogazione dei "buoni-libro" da parte del nostro Comune alle Scuole, le cui Segreterie forse potrebbero maggiormente e preventivamente sollecitare l'Assessorato all'Istruzione, costringe i genitori degli alunni, ad inizio anno scolastico, ad anticipare la somma prevista dal “buono”.
Ritirati i "buoni-libro" e recandosi poi da alcuni cartolibrari per il rimborso può capitare di sentirsi rispondere: "non posso rimborsare il buono a causa dell'annoso credito nei confronti del Comune" oppure sentirsi dire "mi spiace, doveva presentare il buono quando ha comprato i libri", o ancora " per il rimborso torni tra tre-quattro mesi " salvo, non si può escludere che sia capitato anche questo, far astutamente e sommessamente svolazzare nella mente del malcapitato genitore che la soluzione potrebbe essere trovata se si opta per utilizzare la cifra relativa al buono-libro nell’acquisto di cancelleria, merce sulla quale vige, se non erro, un aliquota che è percentualmente diversa da quella dei libri di testo, opzione questa, se si assecondasse, scorretta nei confronti dell’erario.
Auspico, per finire, un maggiore impegno da parte degli Enti coinvolti in modo che sia assolto, al più presto, il pagamento dei buoni-libro del corrente anno, la puntuale erogazione dei buoni-libro a partire del prossimo Anno Scolastico e che questi Enti, Soggetti di Diritto Pubblico, possano, tra loro, interloquire in maniera, mi spiace dirlo, qualitativamente superiore al fine di evitare agli “utenti” della Scuola, non poco, gravi disservizi.
Per quanto mi riguarda, alla prossima riunione, proporrò, insieme ad altre questioni, l’argomento all’illustre Consiglio d’Istituto di cui faccio parte.

Giovanni Intagliata
Consigliere d’Istituto rappresentante Genitori
1° Istituto Comprensivo
“Principe di Napoli”

giovedì 7 gennaio 2010

Crisi occupazionale? Gianni: la soluzione è il Porto ...(dei Miracoli)

(clicca per leggere)

giovedì 31 dicembre 2009

AugustaVìvã presenta il marchio ..."O S C E N O"

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AugustaVìvã si pregia presentare
il marchio
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"O S C E N O"
Patrimonio del Capitalismo
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(prossimamente le prime "assegnazioni")




giovedì 24 dicembre 2009

Auguri

Non ci si culli in un passivo affidamento a breve scadenza
poichè sarebbe una mera illusione,
non ci si rifugi in una triste rassegnazione a lungo termine
poichè sarebbe una lenta alienazione,
ci si affidi all' operoso impegno civile che consegue anche dall' intima speranza
finchè le proprie forze lo permetteranno.



Auguri di serene festività
e
di un costruttivo Anno Nuovo


Giovanni Intagliata

mercoledì 28 ottobre 2009

La beffa dei rigassificatori: saremo noi a pagarli con le bollette del gas

e non servono perchè c'è bisogno di più energia in Italia
ma perchè si intende vendere Gas a paesi esteri !!



lunedì 26 ottobre 2009

Qualcuno mostri un calendario 2009 all' On. Bersani ...

(clicca sulla foto)
Pd, Violante: una realtà che serve a tutti gli italiani

Intervista di Monica Guerzoni
Corriere della Sera 27 novembre 2006



«La federazione? Può essere, ispiriamoci al modello europeo». «Sì al Partito democratico ma i Ds non si sciolgono», Violante: fino al 2009 non se ne parla


Presidente Luciano Violante, Piero Fassino ha detto che i Ds non si scioglieranno al congresso del 2007. Conferma?
«Ds e Margherita sono partiti diversi per storia, organizzazione, selezione dei quadri dirigenti, non può esserci un amalgama immediato. Nel 2007 si apre la fase costituente che durerà fino al 2009 e allora assumeremo insieme le decisioni più coerenti».


Nel 2009? A sentire Fassino, sarà l'anno del debutto.
«Ci poniamo l'obbiettivo di essere pronti per le Europee del 2009. Dobbiamo costruire un "partito plurale" nel quale ciascuno possa sentirsi nella propria casa politica. Inoltre in questa fase dobbiamo aprire le porte ad altre forze del mondo politico e della società civile disponibili all'impresa».


Non sarà che rimandate la data dello scioglimento perché in primavera c'è il congresso?
«Prima c'è da spiegare bene perché vogliamo costruire il Partito democratico. In Italia ci sono 21 partiti. Nel centrosinistra come nel centrodestra, visti i problemi di tenuta, si discute di come creare organizzazioni politiche che abbiano una maggiore capacità di rappresentare il Paese. La frammentazione ci rende deboli, nei confronti degli interessi organizzati e anche sul terreno della laicità. La distanza tra politica e società è profonda, siamo in una situazione non distante dalla crisi dei primi anni Novanta».


Il Pd una necessità storica? Mussi, Salvi, Angius, Caldarola e altri non la pensano così.
«Ci terrei molto a convincere Mussi e altri compagni, ma dobbiamo convincere soprattutto l'Italia. Il Pd non è un gioco all'interno dei partiti, ma una realtà che serve a tutti gli italiani. Definirsi riformisti non basta, il riformismo è un metodo, non è un obbiettivo. Dobbiamo ricostruire la dignità del potere pubblico, ridare al sistema parlamentare la capacità di decidere, affrontare la grandi questioni femminile e giovanile, restituire al Paese il diritto di sentirsi rappresentato dal sistema politico».


Intanto però Margherita e Ds sono in piena competizione, Rutelli si smarca e propone le "sue" liberalizzazioni...
«Le liberalizzazioni le ha fatte Bersani. È giusto che anche Rutelli avanzi le sue proposte. Tra noi non c'è solo generosità, c'è anche legittima competizione».


Torniamo al dunque. Quando si sciolgono i Ds?
«Fino al 2009 il tema non esiste. Se dobbiamo fare un partito plurale è evidente che le forze manterranno le loro identità finché non ci sarà un amalgama. Non ci sarà un ukase che imporrà di sciogliere le righe, ma un processo politico».


La gradualità può convincere Angius a ritirare la terza mozione?
«È difficile fare una terza mozione se non conosci il testo della prima. Tantopiù che ragionare in uno schema chiuso non aiuta e le loro istanze potrebbero ben essere rappresentate dalla prima mozione»


.Sarà necessaria una fase di transizione federativa?
«Il modello può essere simile a quello europeo. Alcune decisioni le prendono le singole forze che compongono il Partito democratico, altre si prendono insieme»


.Veltroni e Parisi temono che il Pd si riduca a una federazione.
«Abbiamo il dovere di portare nel Partito democratico tutta la Quercia. Non so se la federazione sia la soluzione giusta, può darsi ce ne siano altre ugualmente utili. Ma discuterei prima quale sia la forma di un partito che ho definito plurale. E poi dobbiamo rispettare la storia di migliaia di compagni e di compagne che hanno fatto dei Ds la propria ragione di vita».


E in Europa? Fassino guarda a un Pse allargato a progressisti e democratici, Rutelli invece pensa a un partito nazionale con grandi alleanze internazionali.
«È altrettanto difficile per noi uscire dal Pse, come per la Margherita entrarvi. L'allargamento del Pse può essere la soluzione decisiva».

domenica 18 ottobre 2009

Anche discariche abusive nella riserva di Legambiente




lunedì 28 settembre 2009

Si dice che "il porto di Augusta è in agonia", eppure si fanno ancora ..."esempi".

(clicca per leggere)


domenica 16 agosto 2009

La Comandante "Borsini" arriva ad Augusta




Dopo 84 giorni di missione nelle acque del Golfo Persico e del Golfo di Aden arriva e attracca nel porto di Augusta la nave classe Comandante "Borsini" scortata e festeggiata dai rimorchiatori. Aveva lasciato il porto il 24 Maggio scorso per scortare il pattugliatore irakeno Fatek costruito in Italia. L'unità "Borsini", comandata dal Capitano di Fregata Angelo bianchi, ha partecipato ad attività addestrative con altri paesi che si affacciano nel Golfo Persico e ha partecipato all'operazione "Atalanta" contro il brigantaggio marittimo.



Per approfondire:

http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_Comandanti_(NUMC)

http://www.marina.difesa.it/unita/borsini.asp

lunedì 3 agosto 2009

Morto di tumore a 12 anni inceneritori sotto accusa











(fonte:il Resto del Carlino - Forlì)
Il bambino (qui la Sua vicenda ndr) viveva a Coriano, quartiere della città dove si trovano i due inceneritori di Hera e Mengozzi, e nel 2006 era stato colpito da tumore alla prostata. Per i genitori la malattia sarebbe stata causata dai fumi degli impianti. Il 19 settembre ci sarà una nuova udienza del processo.

Forlì, 23 luglio 2009

- Aveva 12 anni e la luce del cielo attaccata agli occhi. È morto domenica per un tumore alla prostata: «Patologia rarissima a quell’età» dicono i medici. La vita e ora la morte del piccolo — la notizia è stata diffusa dopo i funerali di ieri — sono da tre anni il nucleo di una battaglia legale che da questo momento, se possibile, acutizzerà tutti i suoi angoli. I genitori puntano il dito contro le emissioni in atmosfera della coppia di inceneritori di Coriano — Hera e Mengozzi — accusati in tribunale d’essere alla base della malattia del figlio (residente proprio lì, nel quartiere dei due camini).

L’accusa formalizzata dal pm Filippo Santangelo — che dal disperato esposto della madre e del padre del bambino malato ha elaborato un procedimento ancora in fase introduttiva — è quella di lesioni colpose. Ma adesso è facile supporre che Santangelo muterà l’ipotesi in omicidio colposo. Così la sfida processuale inasprirà i toni, perché gli attori della lizza — giudici, avvocati e periti — non conoscono la pietà di una vita ammutolita a 12 anni. Vita che rischia di assurgere a simbolo, un prezioso dono offerto all’altare di una battaglia civile.

L’itinerario penale è alla stazione di raccolta delle prove ‘irripetibili’ (incidente probatorio). Il giudice Michele Leoni ha riunito attorno a un tavolo quattro esperti e ha ordinato di passare al setaccio ogni aspetto dell’attività dei due inceneritori. Due gli indagati (15 le parti offese, tra cui i genitori del piccolo, Wwf e il ClanDestino): Claudio Dradi, 56 anni, di Hera, ed Enzo Mengozzi, di 62, titolare dell’omonima ditta. L’accusa è abuso d’ufficio, falso ideologico, lesioni personali colpose e getto pericoloso di cose (ipotesi legata alle emissioni in atmosfera).
I quattro luminari delegati dal giudice (Roberto Montagnani, Davide De Dominicis, Livio Scatto e Mauro Sanna) hanno lavorato per un anno e mezzo. E adesso spiegano in aula lo stato di salute dei due comignoli sotto accusa. Ci sono state tre udienze. E il dato fondamentale che è emerso è che gli impianti sarebbero stati «anomali prima del 2005». Il 19 settembre si parlerà del presunto nesso tra esalazioni e malattia del bimbo. Da alcune indiscrezioni sembra che gli esperti abbiano escluso collegamenti di causa-effetto tra fumi e tumore. Ma altri studi direbbero il contrario (per approfondire gli altri studi ndr). Il 19 settembre ne sapremo di più.



Maurizio Burnacci

sabato 16 maggio 2009

Augusta, via libera al terminal container

(clicca per leggere)

venerdì 10 aprile 2009

Povera patria





Povera Patria
di Franco Battiato
(da "Come un cammello in una grondaia", 1991)
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Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere,
di gente infame che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore ...ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Si può sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
la primavera intanto tarda ad arrivare.

sabato 21 febbraio 2009

L´Ue richiama nuovamente l´Italia per gli appalti dei rifiuti siciliani

(Rifiuti e Bonifiche)

BRUXELLES. La Commissione europea ha chiesto all´Italia di conformarsi immediatamente a due sentenze della Corte di giustizia europea che riguardano una le concessioni per le corse ippiche e l´altra l´aggiudicazione dei servizi per il trattamento dei rifiuti urbani in Sicilia.

Le richieste sono fatte sotto forma di "parere motivato": se l´Italia non si adeguerà entro due mesi la commissione potrà portare la questione davanti alla Corte di giustizia per chiedere questa volta un´ammendo forfettaria o una pena all´Italia.

la Commissione europea spiega che «Nella sua sentenza del 18 luglio 2007 (processo C-382/05, Commissione/Italia), la Corte di giustizia delle Comunità europee ha giudicato che l´Italia aveva violato la direttiva 92/50/CEE del Consiglio riguardante il coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, perché ha chiuso gli appalti pubblici in materia di uso dei rifiuti urbani prodotti nei comuni della regione, senza aver applicato le procedure previste da tale direttiva e, in particolare, senza pubblicare l´avviso nella Gazzetta ufficiale dell´Unione europea».

Il richiamo arriva proprio mentre la gestione dei rifiuti è nuovamente nel caos a Palermo e in altre province siciliane.

Gli atti esaminati dalla Corte, conclusi nel 2003, riguardano servizi essenziali per il trattamento dei rifiuti. L´Italia ritiene che per evitare qualsiasi interruzione del servizio, le amministrazioni aggiudicatrici non possono annullare i contratti in questione, senza aver prima avviato un processo di gara e aggiudicato un nuovo contratto.

«In tali circostanze, la Commissione ritiene che la creazione di una nuova procedura di gara per tali contratti, in conformità con la normativa comunitaria sugli appalti pubblici, sarebbe un provvedimento adeguato per eseguire la sentenza – spiega la nota Ue – Tuttavia più di un anno e mezzo dopo il pronunciamento della sentenza, gli appalti esaminati dalla Corte non sono stati fatti oggetto di una nuova procedura di gara. La Commissione considera questo ritardo incompatibile con gli obblighi incombenti agli Stati membri a titolo dell´articolo 228 del trattato CE».

19/02/2009

(fonte: greenreport.it)

sabato 14 febbraio 2009

A proposito di sicurezza minacciata ...

(clicca per leggere)

giovedì 5 febbraio 2009

Prevenire è meglio che ...piangere, risarcire e poi comunque bonificare.

(edificio pericolante in V. X Ottobre nei pressi della scuola Cappuccini)


Nessuno vuol bonificare nulla?
Please ...non aspettiamo che ci (ri)caschi il morto


Neanche una classe politica, vociferata in città per la sua opinabile "maldestrezza", come quella augustana può permettersi di snobbare un tema prioritario come la sicurezza cittadina ovvero la salvaguardia dell'incolumità delle persone che svolgono la loro quotidiana vita all'interno di una comunità civile.
Auspicando lungimiranza politica intendo segnalare, innanzitutto a chi gestisce la protezione civile, l'urgenza della bonifica di un edificio, gravemente pericolante a causa di un ormai precario puntellamento, il cui crollo andrebbe a danneggiare sicuramente delle autovetture e con seria probabilità a ferire, se non peggio, eventuali persone che si trovassero a passare al di sotto dell'edificio segnalato, pericoli ultimamente cresciuti a causa del maggiore afflusso di pedoni che, per raggiungere il mercato ultimamente trasferito dall'Amministrazione Comunale, utilizzano proprio il tratto di marciapiede, in via Marina Ponente, sottostante la casa pericolante.
Prevenire, eliminando subito i pericoli, è meglio che rischiare di piangere delle vite, risarcire delle famiglie e poi comunque dover bonificare.

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Giovanni Intagliata
(iscritto, dal 2003, ai Democratici di Sinistra)


martedì 27 gennaio 2009

Incostituzionale limitare l´entrata e lo smaltimento dei rifiuti speciali extraregionali


di Eleonora Santucci
26/01/2009
(fonte: greenreport.it)
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LIVORNO. Dopo la legge regionale sarda anche la disposizione della legge regionale della Puglia che limita lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti dal territorio extraregionale viene cassata. La Corte Costituzionale – con sentenza numero 10/2009 depositata in cancelleria il 23 gennaio 2009 – dichiara incostituzionale la legge regionale pugliese – legge regionale 29/2007 - nella parte in cui limita il trasporto e lo smaltimento alle sole ipotesi in cui gli impianti di smaltimento siti nella regione Puglia siano gli impianti di smaltimento appropriati più vicini al luogo di produzione dei rifiuti speciali (articolo 3 primo comma l.r. 29/2007). Perché non rispetta i principi fondamentali fissati dal legislatore nazionale e perché inciderebbe ingiustificatamente sulle posizioni dei gestori dei rifiuti.
In base alle disposizioni regionali i produttori e i trasportatori di rifiuti speciali provenienti da altre regioni dovevano dimostrare, sulla base di una precisa procedura, di non avere nessun’altra possibilità di smaltire i rifiuti presso impianti più vicini al luogo di produzione. Dunque chi produceva e trasportava non aveva il divieto di entrare ma doveva provare che non c’era altro luogo prossimo e idoneo per smaltirli. Una legge varata con l’intento di una maggior tutela per il suo territorio perché inseriva un divieto “relativo” e non assoluto (come invece quella Sarda) ossia la prova concreta dell’assenza di un impianto prossimo al luogo di produzione del rifiuto speciale dove poterlo smaltire. Un modo inoltre, per cercare di arginare (se pur in parte) l’ingente questione dei traffici illegali dei rifiuti.
Ma secondo il legislatore nazionale e nello specifico quello del 2006 (testo unico ambientale) e quello del 2008 (Dlgs 04/08 che ha apportato modifiche allo stesso testo unico) l’obbligo del rispetto del principio di autosufficienza, ossia di smaltire i rifiuti urbani nella stessa regione in cui sono stati prodotti, non vale per i rifiuti speciali pericolosi e non. Fatti salvi accordi tra Ambiti territoriali ottimali, i rifiuti urbani infatti devono essere trattati nell’Ambito territoriale ottimale (Ato) dove sono prodotti garantendo comunque il rispetto degli obiettivi gerarchici di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, riciclo, recupero di materia ed energia, smaltimento.
Quindi i rifiuti speciali possono essere trasportati e smaltiti in regioni diverse rispetto al luogo di produzione in impianti appropriati. Per i rifiuti pericolosi e speciali non è possibile infatti preventivare in modo attendibile la dimensione quantitativa e qualitativa del materiale da smaltire, cosa che, conseguentemente, rende impossibile individuare un ambito territoriale ottimale che valga a garantire l’obiettivo della autosufficienza nello smaltimento.
Peraltro, in vista della necessità che lo smaltimento dei rifiuti speciali sia effettuato nella maniera più appropriata in strutture specializzate - non presenti in maniera omogenea sul territorio nazionale – secondo la giurisprudenza in ordine logico va data priorità al requisito della specializzazione rispetto a quello della prossimità.

giovedì 22 gennaio 2009

Mercato fuori norma e fondi "rimodulati" ...(così si dice).

(clicca per leggere)
mercato rionale di Augusta



sabato 17 gennaio 2009

PROGRAMMAZIONE ...EVANESCENTE?


PROGRAMMAZIONE ...EVANESCENTE?

A proposito del mercato rionale di Via X Ottobre Augusta

In via generale non si può non condividere la teoria che vede lo spostamento di un mercato giornaliero da una strada urbana che, proprio in quanto strada, non possiede i requisiti tecnici e sanitari tipici di un area adibita al commercio alimentare, tessile, oggettistico.
Nell'attuale caso di Augusta, ovvero per la dislocazione del mercato di via X ottobre, la cosa non cambia (e la fogna cittadina che scarica ancora in mare!?) salvo obiettivamente riconoscere se la scelta sul parcheggio (tipologia di struttura di cui Augusta ha tanto bisogno) di Via Marina Ponente per la sua allocazione sia stata la scelta appositamente più logica per ospitare una fiera giornaliera molto utilizzata e più conveniente, come tutti i mercati rionali, rispetto ai supermercati soprattutto dopo l “Euro-delusione”.
Non ci si può esimere dal ricordare, salvo rischio seppur basso d'errori di memoria, che l'area destinata prevedeva il progetto di un parcheggio multipiano che dopo essere stato redatto, non certo gratis, fu "bocciato" dalla prima amministrazione Carrubba perchè "ritenuto troppo dispendioso" e i fondi relativi alla sua costruzione "rimodulati" per essere utilizzati diversamente in altri capitoli di spesa.
Per escludere che si possa pensare che parte di quei fondi potessero essere più opportunamente utilizzati per l'allestimento di un area, magari con “tettoia anti-pioggia e anti-sole”, per un mercato più accessibile dal centro-storico e quindi più facilmente praticabile dai clienti di cui moltissimi anziani e più tecnicamente adeguata per i commercianti, sarebbe il caso che l'amministrazione ricordasse all'opinione pubblica, magari con un comunicato stampa, come, dettagliatamente, quei fondi siano stati destinati o già utilizzati, e nel caso in cui ve ne sia ancora una sufficiente disponibilità valutare la possibile destinazione delle risorse residue appunto per la risoluzione di questa attuale controversia tra l'esigenza di una struttura mercatale “come si deve”, dal punto di vista sanitario e tecnico a commercianti e acquirenti, e il lecito diritto di placida vivibilità che i residenti della zona interessata richiedono ovviamente di fruire.
Un idea potrebbe essere, per esempio, un progetto, magari di sollecita attuazione, che preveda d'ingrandire P.za Pertini allungandola quanto necessario-possibile verso Sud, certo, un ostacolo (quanto difficile da superare?) sarebbero quelle abitazioni GRAVEMENTE PERICOLANTI la cui area si potrebbe, dopo bonificata, utilizzare proprio a tale scopo.
Tutti sarebbero soddisfatti:
cittadini e commercianti con il mercato sempre nella stessa Via,
residenti della Via X Ottobre con strada e marciapiedi puliti e sgombri,
centro-storico rivalutato da un nuovo mercato rionale che rispetti i parametri europei.
Troppo facile a dirsi e difficile a farsi direte voi?
E allora come spesso accade salta tristemente agli occhi e alla mente che tutto possa essere ancora causa della rapida “evanescenza” della “favolosa” programmazione politica tanto decantata e cavalcata in certe campagne elettorali.

Giovanni Intagliata
(iscritto, dal 2003, ai Democratici di Sinistra)

venerdì 16 gennaio 2009

Una lettera aperta di cittadine sul trasferimento del mercato

All'Illustrissimo signor Sindaco del comune di Augusta.

Illustrissimo Signor Sindaco,
noi cittadine di Augusta, rappresentanti di tante altre donne del centro storico, facciamo presente quanto segue:
tra i numerosi problemi privati che non possiamo di certo citare all’egregia Sua persona, ma che esistono numerosi in ciascuna famiglia, se ne è aggiunto in questi giorni un altro: lo spostamento del mercato da via x Ottobre al parcheggio di via Marina Ponente.
Le autorità preposte non hanno tenuto in considerazione che la maggior parte dell’utenza del mercato rionale è costituita da donne anziane, non patentate molte delle quali munite di carrello porta-spesa, per le quali è già un’impresa raggiungere Via x ottobre, figurarsi dover anche aspettare la navetta, non certo adatta a contenere le numerose anziane e i loro rispettivi carrelli,e cosi affrontare magari in piedi, sia il traffico cittadino, che è spesso intralciato da camion o macchine mal parcheggiate, sia gli inevitabili sballottamenti dovuti alle nostre strade dissestate.
Quello che ci manca, non è certo la possibilità di quell’incontro tra “comari”, per la maggior parte di noi il mercato costituisce possibilità di vita dignitosa nonostante i salari insufficienti, la cassa integrazione,la disoccupazione le pensioni sempre piu' basse. Il mercato rionale è un servizio sociale, renderlo inaccessibile agli anziani è una forma di discriminazione che danneggia in modo particolare una fascia di popolazione, che in ogni caso non potrà ripiegare sistematicamente su acquisti fatti al supermercato.
Ora non è accettabile che a piangerne le conseguenze siano le persone piu deboli, verso le quali invece si dovrebbe avere maggior considerazione e rispetto. Egregio Signor Sindaco La preghiamo di tenere in considerazione il nostro rammarico e le nostre preoccupazione e di assumersi, come primo cittadino le sue responsabilità in ordine A una soluzione alternativa che vada incontro non solo alle esigenze della minoranza dei domiciliati in via X Ottobre.
Con osservanza, le cittadine di Augusta

giovedì 8 gennaio 2009

Il blocco del gas russo e le fonti rinnovabili italiane



07/01/2009
di Massimo Serafini
(fonte: greenreport.it)


ROMA. «Dalle ore 01.00 di questa mattina stiamo registrando una sostanziale interruzione del gas proveniente dal gasdotto TAG». E´ quanto rende noto l´Eni in un comunicato, relativamente al taglio delle forniture dalla Russia.

La Russia ha infatti interrotto oggi tutti i rifornimenti di gas destinato all´Europa attraverso il territorio ucraino. Lo ha annunciato all´Afp il portavoce della società ucraina degli idrocarburi Naftogaz.

C´è qualche possibilità che anche l’Italia rischi di rimanere al freddo per la nuova crisi del gas, che “l’amico” Putin non fa più arrivare, per evitare che venga rubato dagli ucraini. «Riserve per alcune settimane» annuncia il ministro dell’industria Scajola, sperando così di tranquillizzare il popolo dei saldi e delle lotterie. In poche parole non si sa che fare e si spera solo che il bel tempo torni e magari, come si fece nel 2006, chiedere nuovamente agli italiani di risparmiare gas, abbassando di un grado il riscaldamento di casa (che dal punto di vista della sostenibilità ambientale non sarebbe affatto male!).

Farlo non rappresentò un grande sacrificio, ma se i nostri ...( )... manager energetici pensano di poter ripetere ...( )... si sbagliano perché tutti sanno che il gas che fu risparmiato, abbassando il riscaldamento delle case, non servì né per conservare le scorte, né per abbassare le bollette, ma fu usato dalle compagnie elettriche per produrre elettricità da vendere all’estero, lucrando così grandi profitti.

Il copione non muterà ed è quindi prevedibile che nei prossimi giorni se dovessero precipitare gli eventi, sui giornali ripartirà il ritornello sulle colpe degli “ambientalisti del no”, che impedendo la costruzione dei rigassificatori, hanno lasciato senza gas gli italiani. Chi lo afferma è solo un bugiardo di professione. Come allora, anche oggi, se le italiane e gli italiani rimarranno al freddo la responsabilità è solo di una classe dirigente che non ha voluto compiere le uniche scelte politiche che, in qualche decennio, avrebbero garantito una effettiva autonomia energetica al paese: farlo dipendere dalle fonti rinnovabili e spingere il popolo italiano a usare con intelligenza ed efficienza l’energia. Solo nell’ambito di questa decisione strategica ha senso discutere di rigassificatori e decidere anche quale fonte fossile sia meglio usare, nella inevitabile transizione che dovrà accompagnare il paese fino al raggiungimento del 100% rinnovabile.

Si è fatto il contrario. Solo alcune settimane fa Berlusconi e i suoi ministri economici polemizzavano duramente con l’Europa perché ci chiedeva di coprire, entro il 2020, il 17% del nostro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Siamo arrivati al paradosso che pur di non installarle in Italia, cioè nel paese del sole e del vento, i nostri ministri hanno richiesto e purtroppo ottenuto che per raggiungere quel 17% di dipendenza dalle rinnovabili si potessero conteggiare anche le installazioni solari ed eoliche fatte dall’Italia nei Balcani o in Cina.

In realtà questo governo, ma in larga parte anche quello precedente, hanno sempre pensato che le fonti rinnovabili fossero solo integrative e non sostitutive di quelle non rinnovabili e soprattutto che l’unica uscita dal fossile credibile fosse solo lo sviluppo del nucleare. Insomma, per farla breve, la strategia energetica a cui si è puntato, rimane quella della dipendenza dalle fonti fossili, carbone compreso, a cui aggiungere un po’ di nucleare e di rinnovabili.

Di conseguenza l’unica scelta con cui si è cercato di sopperire alle evidenti difficoltà di approvvigionamento non è stata il perseguimento di una effettiva autonomia energetica, ma solo quella di diversificare i paesi da cui dipendere. E’ giusto cercare di approvvigionarsi da molti paesi e quindi anche costruire qualche rigassificatore, ma dire come molte volte è stato detto, che grazie a questa scelta non si correrà più il rischio di rimanere senza energia, significa mentire sapendo di mentire. Per evitare veramente situazioni come quella che si sta verificando con la crisi di questi giorni c’è una sola strada: garantire autonomia energetica al paese e quindi decidere di puntare sul sole, sul vento e sulle fonti rinnovabili oltre che risparmiare energia.




mercoledì 31 dicembre 2008

AugustaVìvã augura Migliore Anno Nuovo, in particolare ...





... a tutti i
"piccoli fiammiferai"
del mondo.

lunedì 1 dicembre 2008

Work(ing) in/(and) Progress(ing) ...


martedì 11 novembre 2008

Dov'è la Fiamma ...















Dov'è la Fiamma ...

Fuscello al vento è l'uomo probo
di battaglie perdute
solitario condottiero,
reduce sconfitto
dai suoi pensieri
che non trovan radice
nell'infecondo campo
in cui, a pretesto vanto
ma delle sue miserie,
giungon canne spaccate,
aloneggianti finta civiltà,
a servir reami e feudi
di falsi signori imbellettati,
vuoti fantocci ingordi
ammantati di virtù
stridentemente pacchiani
che forse han mai gustato,
oh sventurati,
il frutto della verità
e sentimento vero,
gloriosi ma ormai vani cavalli
di amati eroi passati,
leoni sacri, ormai vinti dalle iene,
che mai più ritorneranno,
in questo nostro inverno gelido
foriero dell'assoluta fine,
a ravvivar la viva Fiamma
degli uomini veri, la Giustizia.

..............Giovanni Intagliata


Nota dell'autore
Il titolo della poesia pur apparendo una domanda lo è in realtà solo in parte (si noti l'assenza del punto interrogativo) poiché esso, al contempo, esprime insitamente l'angoscia di una triste risposta ovvero che quella Fiamma cui fa riferimento non arde e tuttavia l'anelata speranza che possa, come per fato, tornare ancora a brillare improvvisamente a beneficio dell'Umanità.
La poesia, come si può notare, non è articolata in più punteggiature che racchiudono dei singoli versi ma in una sola lunga espressione in cui, talvolta, il soggetto finale di un concetto al contempo lo è iniziale di quello successivo rischiando, se pur poco, di ingannare lo stimato lettore.

lunedì 13 ottobre 2008

"No servizio, no tariffa" ...(no party).


giovedì 4 settembre 2008

Revocare i pareri agli inceneritori


sabato 2 agosto 2008

Possibile avere un mare pulito grazie all' IAS


giovedì 31 luglio 2008

IL PARADISO ALL' IMPROVVISO.




La revoca, tramite delibera di Giunta, di tutti i pareri positivi rilasciati dal Comune di Augusta ad impianti di incenerimento previsti nel suo territorio.
Questo l'oggetto che il sottoscritto sente l'obbligo di proporre, con una certa priorità, ai nuovi Assessori dell'Amministrazione Carrubba per una delle prime riunioni di Giunta, poiché è impensabile accettare autorizzazioni a nuovi impianti industriali, di qualunque natura essi siano, senza che si sia fatta completa luce sul nesso di causalità tra inquinamento e malattie, ovvero porsi seriamente l'interrogativo se ci troviamo ancora in un territorio ad "alto rischio di crisi ambientale" o se, improvvisamente e come d'incanto, la fascia che va da Augusta a Siracusa sia diventata un paradiso terrestre con bellissime coste bagnate da un azzurro mare e con entro-coste coltivate a rigogliosi alberi da frutto grazie a fresche sorgenti di pura acqua cristallina.
Sul fatto che gli inceneritori rischino di essere altamente inquinanti non possono esserci dubbi poiché questo è stato comprovato da più studi e ricerche scientifiche, ma se ciò non bastasse vorrei ricordare la tesi non veritiera degli impianti per Biomasse, fu infatti l'On. Eugenio Minasso, nel settembre 2007, a denunciare che gli impianti per Biomasse fossero degli “inceneritori mascherati costosi ed inquinanti”. A comprovare ulteriormente la pericolosità ambientale e sanitaria del metodo d'incenerimento è appunto il fatto che non si stia dicendo il vero sul "tranquillizzante utilizzo di legno vergine" da bruciare in questi impianti.
All'annullamento dei pareri sugli inceneritori dovrebbero seguire tutti gli strumenti necessari per istituire le 5 isole ecologiche che erano state previste in città e un centro comunale di raccolta, le sole strutture che, favorendo la raccolta differenziata, sarebbero in grado di ridurre la grande mole di rifiuti prodotti, strutture la cui mancanza caratterizza una comunità per la sua arretratezza in fatto di igiene e civiltà simile a realtà da terzo mondo, per rendersene conto basterebbe, giornalmente, dare un occhiata nei pressi dei cassonetti dei rifiuti dove, in particolare in questo periodo, vengono depositati numerosi e ingombranti rifiuti durevoli.
31/07/08 Giovanni Intagliata
(iscritto, dal 2003, ai democratici di Sinistra)

venerdì 25 luglio 2008

«Possibile avere un mare pulito»


Intagliata propone di collegare la fogna al depuratore Ias
«Possibile avere un mare pulito»

«Un cancello che sbarra l'accesso alla costa rappresenta uno dei più arroganti simboli dell'indebita appropriazione privata a danno del bene comune così come il versamento di acque nere in mare, trovandoci nel terzo millennio, costituisce una grave macchia per la classe politica».A sostenerlo è Giovanni Intagliata, dal 2003 esponente dei Democratici di sinistra, ora confluiti nel Pd. «Vorrei però segnalare un esempio di mare "concesso" a chi non può concedersi costosi lidi e ferie oltreporta... basta semplicemente far finta di non vedere il pericoloso eternit e tapparsi il naso per non sentire il nauseabondo "profumo" di una distesa di alghe morte che caratterizzano quella che potrebbe essere, se bonificata, una simpatica spiaggetta sita appena dopo il Club nautico in zona Granatello. Mi meraviglia che i sensibili uffici comunali di competenza non siano ancora intervenuti». In tutta la costa vige il divieto di balneazione, quindi gli impianti della Marina militare sono solo elioterapici, come del resto è scritto in più parti all'interno degli stabilimenti destinati ai militari attivi, a quelli in congedo e ai loro ospiti. «Nel terzo millennio - sottolinea Intagliata - è vergognosa la mancanza di un depuratore e diventa oltraggiosa se si pensa che gli impianti dell'Ias non è tanto distante. Già esiste la tubazione che da Augusta arriva a Punta Cugno, - spiega - si interrompe per un breve tratto e poi c'è la condotta che collega tutta la zona industriale fino all'Ias. Il tratto mancante quindi secondo voci di corridoio consolidate nel tempo e mai smentite, parlano è di 500 metri o al massimo un chilometro».Intagliata suggerisce di completare la condotta per convogliare le acque nere della città e «dirottarle» dal mare al depuratore, quindi restituire ai cittadini specchi d'acqua in cui diventi possibile fare il bagno.
Anna Burzilleri "La Sicilia" 25 luglio 2008

martedì 22 luglio 2008

Il mare negato e quello "concesso"

(spiaggia colma di alghe morte)

(sentiero-discarica che porta alla spiaggia)

Un cancello che sbarra l'accesso alla costa rappresenta uno dei più arroganti simboli dell'indebita appropriazione privata a danno del bene comune così come lo sversamento di acque nere in mare, trovandoci nel terzo millennio, costituisce una grave macchia per la classe politica, ecco perchè ritengo che l'amico Raimondo Raimondi ha esattamente riportato la realtà sul mare negato e sulla situazione balneare che riguarda la nostra città.
Io vorrei invece segnalare, anche fotograficamente, un esempio di mare "concesso" a chi non può concedersi costosi lidi e ferie oltreporta ...basta semplicemente far finta di non vedere il pericoloso eternit e tapparsi il naso per non sentire il nausebondo "profumo" di una distesa di alghe morte che caratterizzano quella che potrebbe essere, se bonificata, una simpatica spiaggetta sita appena dopo il Club Nautico in zona granatello. Mi meraviglia che i sensibili uffici comunali di competenza non siano ancora intervenuti.


Giovanni Intagliata

(iscritto,dal 2003, ai Democratici di Sinistra)

lunedì 14 luglio 2008

Chissà se al Principe Umberto piacevano i capperi ...

(Via Principe Umberto-Augusta)


Bau bau ...al bagno


(zona saline - granatello)

mercoledì 2 luglio 2008

Concetto Mendola e la sua "Casa Gialla"

Nuovo inserimento nella sezione AugustaPittorica
Concetto Mendola


mercoledì 25 giugno 2008

“Attestazione di solidarietà” ai Sig. politici Nunzio Perrotta e Diego Maiolino

(bacinella vuota)



Manifesto la mia "solidarietà" ai Sig. politici Nunzio Perrotta e Diego Maiolino, rispettivamente, per i "malesseri con conati di vomito" e per il "senso di incredulità" che stanno attualmente provando, secondo le Loro dichiarazioni, a causa delle scelte politiche del Dott. Giacinto Franco e Prof. Luigi Solarino, scelte politiche nel cui merito non ritengo, eventualmente, entrare così presto, così come, fin'ora, non sono entrato nel merito di certi "cambi di simbolo". Ho ritenuto, con il presente documento, esprimere la mia "solidarietà" a Lor Signori poichè credo di sapere bene cosa si prova quando si resta "esterefatti"(?) visto che nel Giugno 2007 ebbi modo di provare un certo (uguale?) malessere fisico-politico dopo che il governo Prodi espresse, in merito al "dissennato disegno di attuazione del Piano Regionale dei Rifiuti", il proprio assenso al governo della nostra Regione all'epoca retto dal Presidente Cuffaro, atto allora stigmatizzato dal nostro Sindaco con la pubblicazione di una lettera in cui manifestava amarezza, delusione, smarrimento, ma nessun malessere con “conati di vomito”.
Auguri sinceri di pronta "guarigione" quindi a Lor Signori, anche perchè se ci fosse chi non intendesse spendere le risorse per le improcrastinabili bonifiche potrebbe sentirsi “agevolato” da questi fastidiosi Loro malesseri.

25/06/2008 Distinti saluti
Giovanni Intagliata
(iscritto, dal 2003, ai Democratici di Sinistra)

domenica 22 giugno 2008

Ma cos'è la Destra, cos'è la Sinistra ...

domenica 8 giugno 2008

La franca richiesta di un "nobile passo indietro politico" rivolta al Sindaco uscente Massimo Carrubba.

di Giovanni Intagliata




Dopo essermi, non senza "difficoltà", lungamente impegnato e dopo aver osservato con attenzione gli sviluppi politici avvenuti ad Augusta in questi ultimi cinque anni, soprattutto su temi di Ambiente e Sanità, ritengo sufficiente, ora, basarmi su una semplice analisi logica prospettiva per capire, e comunque così mi sembra, che i pareri "tecnici" positivi, di cui si è appreso sulla stampa (dove se ne asseriva anche il "dovere" del rilascio a Enti superiori) nel recente passato, espressi a proposito di alcuni inceneritori previsti nel nostro territorio, non siano solo pareri tecnici di iniziativa dei dirigenti come è stato addotto, ma, di fatto, anche pareri politici cioè relativi a specifiche scelte di Governo di chi amministra la nostra Città, per il semplicissimo motivo che sono stati espressi su carta intestata "Comune di Augusta", quindi, inequivocabilmente, per conto dell'Ente Comunale.
Resta da chiedersi se il Sindaco o la Giunta, nel caso in cui i dirigenti e consulenti esterni avessero davvero agito autonomamente (anche questo riferitoci tramite stampa) nel rilasciare i pareri positivi, avrebbero potuto annullare tali pareri, rispettivamente, con una determina o una deliberazione, cosa che non mi sembra sia avvenuta, si è invece fatto ricorso alla giustizia, cosa che al sottoscritto appare, forse per la poca conoscenza dei codici, "contradditorio e conflittuale" con gli stessi pareri positivi espressi.
Inoltre non riesco ancora a spiegarmi l'assunzione di "consulenti" esterni adibiti alla nobile funzione di difesa e salvaguardia del nostro territorio visto che poi sono stati soprattutto dirigenti interni ad esprimere i pareri e addirittura, come gia detto, pareri positivi.
A cosa equivale, se non ad un "abbassamento della guardia", la riduttiva "trasformazione" del settore Ecologia, verificatasi nel 2005, che invece di essere potenziato è passato, per "contenimento delle spese", a semplice servizio del Settore Lavori Pubblici? (Cosa che, per certi aspetti, richiamerebbe alla memoria un più recente "accorpamento" a livello nazionale).
Con l'analisi globale di un ormai completo quinquennio di Amministrazione Comunale diretta dal Sindaco Massimo Carrubba esprimere, dal punto di vista di cittadino impegnato, una lecita opinione tracciando così un bilancio politico sugli argomenti di primaria e fondamentale importanza come Ambiente e Salute ( ben altro che "progetti" di Giardini Pubblici) riesce abbastanza semplice: "negligente fallimento politico" è un giudizio che mi sento tranquillamente di esprimere, frenando, tuttavia, la forte tentazione di optare per "intenzionale tradimento politico" come le concrete e gravi incongruenze su citate indurrebbero a far pensare.
In ogni caso vi sono, secondo la mia opinione, tutti i presupposti etico-politici perchè il Sindaco uscente Massimo Carrubba, con rispetto alla Sua persona, rinunci, liberamente, alla ricandidatura per la carica di primo cittadino, fa ancora in tempo a ridurre la gravità degli "errori" politici commessi ammettendoli, da uomo politico, Egli stesso, compiendo, appunto, un nobile passo indietro politico.
Con la massima deferenza personale,minima quella politica


Giovanni Intagliata
(iscritto, dal 2003, ai Democratici di Sinistra)

venerdì 6 giugno 2008

Strategia dello struzzo: "non vedo, non sento, non parlo".


mercoledì 4 giugno 2008

Carbone si,carbone no, ancora no, sgombero si ...infatti resta qui.

(clicca l'immagine per leggere)
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GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA

Parte Prima
Palermo - Venerdì 8 Giugno 2007 - N. 26
(Il testo della Gazzetta Ufficiale è riprodotto solo a scopo informativo e non se ne assicura la rispondenza al testo della stampa ufficiale, a cui solo è dato valore giuridico. Non si risponde, pertanto, di errori, inesattezze ed incongruenze dei testi qui riportati, nè di differenze rispetto al testo ufficiale, in ogni caso dovuti a possibili errori di trasposizione)

DISPOSIZIONI E COMUNICATI
ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
Autorizzazione alla ditta Se.PA.Mar s.r.l., con sede in Siracusa, per le emissioni in atmosfera derivanti dall'impianto sito in Augusta.Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale territorio e ambiente n. 346 del 27 aprile 2007, è stata concessa, ai sensi dell'art. 269 del decreto legislativo n. 152/06, alla ditta Se.PA.Mar s.r.l., con sede legale in Siracusa, via Ofanto n. 3, l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera derivanti dall'impianto per lo stoccaggio di carbon fossile, sito in contrada Monaca s.n., Augusta.

domenica 1 giugno 2008

"Sperimentazione 2000" Buzzi Unicem: chi le cavie ...e a chi caviale?

(clicca l'immagine per leggere)
Solitamente ad una "sperimentazione" industriale
equivale il rischio che vi siano delle cavie
e naturalmente la certezza di "caviale" (business) ...

martedì 27 maggio 2008

A buon intenditor poche ...nozioni

Nozione d'informatica logica ...e utile
.
Rappresentazione grafica
del movimento fisico alternato dei "cluster"
durante la frammentazione e la deframmentrazione nel disco fisso
del "cervellone" elettronico.
A buon intenditor poche ...nozioni.


(clicca l'immagine)

lunedì 19 maggio 2008

"Esteso all'energia il Segreto di Stato"



Esteso all'energia il segreto di Stato
Federico Rendina


(Fonte: Il Sole 24 Ore del 09 05 08)

Una corsia preferenziale, un po' nascosta ma proprio per questo più rapida. Potrà servire a risolvere finalmente il problema del deposito unico per lo smaltimento delle scorie nucleari italiane. In nome del segreto di Stato. Che consentirà di dire basta alle defaticanti mediazioni, alle insurrezioni locali, ai tormenti senza fine che hanno cancellato ogni progetto pensato per mettere "in sicurezza" le nostre scorie, per sfociare nell'episodio eclatante del sito geologico di Scanzano Ionico, individuato dal secondo Governo Berlusconi (era il novembre del 2003) con un decreto poi frettolosamente cancellato dopo i moti di popolo fomentati trasversalmente da tutte, ma proprio tutte, le forze politiche locali.
La soluzione, fatto curioso, viene da un provvedimento legislativo lasciato in eredità al nuovo governo Berlusconi dall'Esecutivo di centrosinistra che ha appena levato le tende. Con un Dpcm entrato in vigore il 1º maggio (Gazzetta Ufficiale 16 aprile 2008, n.90) il segreto di Stato potrà essere applicato, in nome della tutela della sicurezza nazionale, ad una lunga serie di infrastrutture critiche: non solo gli armamenti o le installazioni militari ma anche, ad esempio, agli «impianti civili per produzione di energia» con annessi e connessi. Immediato l'allarme delle associazioni ambientaliste, che rimbalza sui loro siti internet: guai se il nuovo regolamento dovesse essere usato, con la scusa di tutelare gli interessi nazionali, per oliare al di là del lecito le opere controverse, magari per affrettare il ritorno in Italia delle centrali nucleari promesso dal Governo Berlusconi.
Per la verità è difficile pensare che qualcuno possa affrettare la costruzione di una centrale nucleare, o anche di un semplice impianto di generazione elettrica a turbogas o di un rigassificatore, ricorrendo al segreto di Stato. Più concreta l'ipotesi che il Dpcm possa facilitare il passo propedeutico a qualunque ipotesi di ritorno operativo al nucleare italiano: la soluzione, appunto, dell'annoso problema della conservazione e del trattamento in una struttura dedicata del materiale radioattivo conservato provvisoriamente nelle strutture delle vecchie centrali nucleari fermate dal referendum del 1987, in altri siti disseminati sul territorio o provvisoriamente (e a caro prezzo) conferito all'estero. Il provvedimento entrato in vigore all'inizio del mese potrebbe ben combinarsi con i nuovi criteri per individuare il sito unico tracciati, sempre dal Governo Prodi, nell'ottobre scorso: entro sei mesi (tempi già scaduti, quindi) si sarebbe dovuto elaborare il progetto per un sito unico di superficie con le caratteristiche di un polo tecnologico per la ricerca e la formazione di settore. Nulla esclude che una struttura di questo genere possa nascere, ad esempio, in uno dei siti di ricerca dell'Enea, da riadattare anche ricorrendo al segreto di Stato su parte delle strutture.
Molti dei centri operativi dell'Enea sono già ampiamente blindati (i laboratori della Casaccia tra Roma e Bracciano, ad esempio). E la riservatezza, in questo caso, potrebbe essere gestita con regole e prassi già consolidate. Ciò vale per tutta la "filiera": dagli iter autorizzativi al monitoraggio, dalla costruzione alla logistica. «Nei luoghi coperti dal segreto di Stato - si legge nel Dpcm- le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento». E le amministrazioni «non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione».
In ogni caso «sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento esemplificativamente elencate ». Come a dire: tutto ciò che riguarda direttamente o indirettamente non solo le strutture da mantenere segrete ma anche le motivazioni della loro esistenza.

sabato 17 maggio 2008

Comunicato Politico

Comunicato Politico di Giovanni Intagliata
rivolto agli organi di stampa e all'opinione pubblica





Il sottoscritto Giovanni intagliata,

- in vista della imminente scadenza del tempo utile per la presentazione delle liste per le elezioni amministrative del Comune di Augusta;

- non potendosi ritenere assolutamente certo dell'avvenuto definitivo scioglimento del Partito dei Democratici di Sinistra appreso dalla stampa e non anche da ufficiale notifica comunicativa da parte di funzionari del Partito al quale ha aderito già dal 2003 e verso cui comunque ritiene regolare la propria posizione di iscritto sino ad oggi avendo richiesto, in tempo più che utile, la tessera 2008 con raccomandata, inspiegabilmente senza risposta, indirizzata al segretario della locale sezione;

- non potendosi ritenere assolutamente certo, nel caso dell'avvenuto definitivo scioglimento del Partito dei Democratici di Sinistra, di una "non rinascita" del Partito;

- non potendosi, di conseguenza, ritenere assolutamente certo che il Partito dei Democratici di Sinistra non presenterà lista di candidati per ormai prossime o future elezioni alla quale il sottoscritto potrebbe essere interessato come candidato;

a rafforzamento del suo impegno civile, della sua passione e coerenza politica

dichiara

di non aver, ad oggi, aderito a nessun altro Partito, Movimento Politico o Lista Civica ne intende farlo.

Augusta,18 Maggio 2008
Giovanni Intagliata
(iscritto ai DS dall'anno 2003)

martedì 22 aprile 2008

Registro Tumori: campagna di Informazione, Sensibilizzazione e Sostegno


(immagine da stampare)


(Storia visiva Registri Tumori AIRTUM)



AugustaVìvã lancia una campagna
di
Informazione, Sensibilizzazione e Sostegno

dal titolo:


"Alta Responsabilità Dati Sanitari"


a favore dell'area territoriale Augusta-Priolo-Melilli (area ad alto rischio ambientale '1990'/area in piena crisi ambientale '2002') per l'itinerario dell' Istituzione, a livello Nazionale, di uno specifico Registro Tumori "dedicato" esclusivamente ai tre Comuni (in fase di accreditamento, ma per l'intera provincia di Siracusa, solo c/o L' AIRTUM http://www.registri-tumori.it/).
Chiunque voglia partecipare a questa importante campagna d'informazione, chiaramente riguardante un ulteriore ma migliore strumento utile alla conoscenza per la tutela della salute nella nostra zona (interessata da numerosi progetti d'incenerimento rifiuti), può linkare il presente post nel Suo sito o comunque diffonderne l'argomento con i mezzi a disposizione come per esempio stampare ed esporre il presente documento, completo della mappa Registri Tumori dell'AIRTUM, in luoghi che ne favoriscano la visione, la lettura e quindi la conoscenza dell'argomento trattato a maggior numero di persone.
Ringraziamenti
e complimenti per quanto potrete fare per il presente e per il futuro delle nostre comunità ...ricordando sempre che:
.
"fatti non fummo per viver come bruti
ma per seguire virtute e conoscenza"


http://augustaviva.blogspot.com/







giovedì 17 aprile 2008

La miracolosa (e "provvidenziale") sparizione


Povero Don Camillo, con chi litigherà ora?
- Era un film, recitavano, fingevano ... - direte Voi.
Ma nella realtà ...finge "Don Camillo"?

martedì 15 aprile 2008

"Ricchezza (d'Animo) & povertà"

(avanzamento della desertificazione)
Come "combattere" la povertà
...
La Povertà,
sia essa assoluta o Relativa,
non si combatte con una mera
seppur solidale elemosina
ma Risanando dapprima
le gravi ferite
alla Dignità Umana
e dopo ponendo la massima
Ricchezza d'Animo.
...

giovedì 10 aprile 2008

Indovina indovinello: - L'illusione ottica -




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