Aderisci al Gruppo Facebook "Una copia della Costituzione Italiana al muro di ogni aula scolastica"

Un punto d'incontro per contribuire a favorire la comunicazione, l'informazione e la diffusione della Cultura in tutti i suoi aspetti, semplicemente proponendo degli argomenti anche attraverso l'espressione di idee ed opinioni.

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio".
Italo Calvino da: Le città invisibili (1972)

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"Animale politico" e "Uomo politico" ...

"Animale politico" e "Uomo politico" ...
Nelle società cosiddette civili l' Uomo è un "Animale Politico", anche colui che si astiene poichè, suo malgrado, contribuisce comunque, non partecipando, alla qualità della Politica.
Egli, l'Uomo, è, francamente detto, un'essere imperfetto quindi indotto a sbagliare, quando non lo fa volutamente può, prima o poi, comunque stancarsi e cedere, per i suoi umani limiti, alle occasioni che la vita gli offre.
Ciò vuol dire che l' Uomo spesso fallisce, ma questo non esclude sia suo Diritto e Dovere battersi, fino ad allora, per le idee progressiste che possono apportare piccoli o grandi miglioramenti alla Società.
Quando questo avviene egli è diventato un vero "Uomo Politico".

Giovanni Intagliata

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La libertà và sempre conquistata

AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sulla gestione dei Registri Tumori delle zone industriali

La gestione dei Registri Tumori è giusto che sia a carico del Ministero o di una semplice associazione culturale?
Esprimi la Tua opinione utilizzando la "proposta d'opinione" pubblicata qui a lato
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AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sull' "Accorpamento" del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute viene accorpato al Ministero del Welfare. Cosa ne pensi? Esprimi la Tua opinione nella "Proposta d'opinione" qui a lato.
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Sconcertante denuncia del Prof. Giordano: "i fondi per la Ricerca sul Cancro vanno solo al Nord"

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lunedì 12 aprile 2010

Pentole a pressione e valvole di sfogo




"Il celato regime di una subdola democrazia
utilizza mediatiche valvole di sfogo
tramite cui la grande massa possa,
grazie a teatrali paladini che le regolano,
politicamente identificarsi sentendosi
così soddisfattamente rappresentata;
esse denunciano, si, delle verità
per essere sufficientemente credibili
ma non le s
concertanti e scandalose
perché l'autoritarismo economico
continui indisturbato"

(G. Intagliata)

Il buon senso ...del Cielo

L'acqua si paga, ...dalla falda no!




Lo spunto di riflessione,
sperandolo costruttivo,
è assai semplice:
a causa della privatizzazione della gestione idrica,
quanto costa l'acqua a chi abita in città
e quanto costa a chi, fuori città,
la estrae direttamente dalla falda
tramite trivella privata?

Proteggi la mente ...




"Il confessionalismo,
violando la Laicità,
distrae dal Senso Civico,
induce, di fatto,
al disimpegno Civile,
genera mancanza
di Senso Critico,
alimentando così
l'oscurantismo Sociale"

(G. Intagliata)

Nobiltà e falsa signorilità




"La vera Nobiltà affonda
le sue radici etiche
nell'innegabile
Eguaglianza Umana,
tutte le altre sono basse
aristocratiche arroganze
celate da una falsa signorilità"


(G. Intagliata)

lunedì 22 marzo 2010

Cooperazione internazionale ...riguarda lo smaltimento dei rifiuti?!


Ricordate le diffuse denunce sugli Inceneritori Siciliani Sovradimensionati?
Beh ...io, da Italiano, da Siciliano e da Augustano, spero che non ci sia un nesso con questo articolo!
(G. Intagliata)


mercoledì 17 marzo 2010

La cattiva politica è una montagna di merda ...


Stimare la Professione dei Magistrati,
così come quella di tutte le Forze dell'Ordine,
è un dovere di ciascuno perché,
evidentemente come Storia insegna,
è sempre arduo individuare, Sua nobile funzione,
le responsabilità oggettive e soggettive
del regresso di una complessa Società.
Ciò sopra acclarato, nei paesi in cui
"si parla moltissimo" di criminalità organizzata
appare lecito porsi uno spunto di riflessione:
-Se la "mafia" di oggi dovesse
essere per lo più una grande "idea",
"l'antimafia di pensiero" rischierebbe,
anche involontariamente ma di fatto,
d'essere anch'essa per lo più un ulteriore
"copertura" per i crimini dei cosidetti "colletti bianchi"?-

(G. Intagliata)

venerdì 12 marzo 2010

Potere e potere della Verità


"Se la strategia del potere è dividere,
distrarre, impoverire le Masse,
solo la Verità può riunirle,
attenzionarle, rafforzarle,
ma ciò resta irrealizzabile perchè,
tra la gente, il timore della Verità
supera quello del potere poiché,
probabilmente, troppa gente ne ha,
in qualche misura, goduto"
.
(G. Intagliata)

mercoledì 10 marzo 2010

Mancata Giustizia Sociale ...


"Se, sociologicamente, la mafia si ritenesse
uno dei maggiori colpevoli storici
della mancata Giustizia Sociale di oggi
ciò rischierebbe di alimentare culturalmente
le idee essenziali alla sua esistenza
oltre che di coprire, mediaticamente,
la responsabilità politica
e civile di Tale mancanza"


(G. Intagliata)

lunedì 8 marzo 2010

Bocca della Verità ...e mano della censura.

.
"Chi applica la vile censura
dimostra timore della Verità,
la sua fragilità oltre
che la sua codardia"
(G. Intagliata)

domenica 28 febbraio 2010

La Costituzione è il vangelo di un vero Stato




Queste poche e semplici parole andrebbero riportate con caratteri Oro in delle targhe da affiggere in tutte le Istituzioni Pubbliche comprese le Scuole e trascritte nella Bandiera di ogni Stato Laico poiché esse affermano, in assoluto, un’ ineccepibile Verità.


“Finché un Paese Laico non farà
della sua Giusta Costituzione il suo vangelo
esso non sarà mai
un vero Stato di Diritto”
(G. Intagliata)





lunedì 22 febbraio 2010

venerdì 19 febbraio 2010

Una copia della Costituzione Italiana al muro di ogni aula scolastica



Perché la Costituzione Italiana costituisce il più alto Simbolo della Legalità nella nostra Nazione;

perché grazie al Suo Studio, all'interno della Suola, i nostri ragazzi acquisiscano la Fondamentale Educazione alla Cittadinanza Civile e Democratica necessaria per vivere all'interno di una Società;

perché la Costituzione Italiana, insieme a tutte le Leggi Giuste, costituisce innanzitutto il Salvifico Limite allo Strapotere di chiunque Comandi a fronte del Rischio di un Nefasto Regresso Sociale.

Si invitano tutti gli organi sociali e culturali della citta’ di Augusta ad aderire alla proposta promuovendola.

Si invita, in particolare, il Sindaco Massimo Carrubba, l’Assessore Comunale alla Cultura, i Dirigenti di tutte le Scuole di ogni ordine e grado a promuovere e realizzare l’importante iniziativa.

Chiunque condivida la proposta puo’ aderire tramite il Gruppo FacebookUna copia della Costituzione Italiana al muro di ogni aula scolasticao tramite il sito internet www.augustaviva.blogspot.com

Giovanni Intagliata

Consigliere d’Istituto

Ist. Comprensivo

“ Principe di Napoli ”

mercoledì 10 febbraio 2010

Una copia della Costituzione Italiana al muro di ogni aula scolastica


Da un idea di Giovanni Intagliata,
nasce il Gruppo Facebook




Un importante proposta socio-culturale, perché la Costituzione Italiana costituisce il più alto simbolo della Legalità nella nostra Nazione; perché grazie al Suo Studio, all'interno della Suola, i nostri Ragazzi acquisiscano la Fondamentale Educazione alla Cittadinanza Civile e Democratica necessaria per vivere all'interno di una Società; perché la Costituzione Italiana, insieme a tutte le Leggi Giuste, costituisce innanzitutto il Salvifico Limite al Potere di chiunque Comandi a fronte del Rischio di un Nefasto Regresso Sociale.

Aderisci al Gruppo Facebook

lunedì 8 febbraio 2010

AD OGNUNO IL SUO…“SIGNIFICATO”




di Giovanni Intagliata
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- LAICITA’( sost.), LAICO(agg.).

- LAICISMO(sost.), LAICISTA(agg.).

Considerato l’acuirsi dell’involuzione sociale, che ormai è sfacciatamente sotto gli occhi di tutti, appare opportuna, e i tempi ce lo impongono, una riflessione di rilevante importanza, cioè il porsi un quesito che, costituendo solo la “punta di un iceberg”, è passato a lungo inosservato; ovvero quando acquisiremo, obiettivamente, la consapevolezza che, a volte, l'uso del termine "laico" porta con sé un inganno in cui, complice anche la similitudine e la fonetica delle parole, è facile cadere? “Laico” infatti esprime semplicemente la non appartenenza giuridica a gerarchie religiose mentre "laicista" è il vero termine che indica chi o cosa, seguace del "laicismo", crede e fa in modo che la naturale Ragione Umana, la razionale Logica Politica e il puro Senso Civico dei funzionari che reggono e compongono le Istituzioni Pubbliche ed Esse stesse non debbano mai subire influenze e, tanto più, ingerenze da Religioni alcune (e viceversa) che, si ritiene, potrebbero, con le loro teorie spirituali sulla largizione di misericordia per cui anche le più gravi leggerezze, negligenze, omissioni e crimini sono sempre divinamente perdonabili, distoglierne la concentrazione dal loro principale obiettivo di Governo: la Giustizia e i pari Diritti/Doveri Umani, ...che poi, di fatto, sono anche l'identica cosa.


P.s. Una proposta:

LA COSTITUZIONE ITALIANA

SIMBOLO IN OGNI

AULA SCOLASTICA

(istruzioni per appenderLa: non “trafiggere con chiodi”, usare una cordina ed un gancetto)

http://augustaviva.blogspot.com/

giovedì 4 febbraio 2010

Edwin Sutherland ...ecco chi era costui

(Edwin Sutherland 1883-1950)

Edwin Sutherland sociologo americano fu il primo ad introdurre l’espressione “reati dei colletti bianchi”, l'espressione si riferisce alle azioni delittuose commesse da coloro che appartengono ai settori più benestanti della società. La definizione copre molti tipi di attività criminose, comprese le frodi fiscali, le pratiche illegali di vendita, le truffe assicurative e immobiliari, le appropriazioni indebite, la produzione e la commercializzazione di merci pericolose e l’inquinamento ambientale illecito, oltre al semplice furto. Gli sforzi fatti per scoprire i reati dei colletti bianchi sono generalmente abbastanza limitati, e soltanto in rare occasioni coloro che vengono colti in fallo finiscono in prigione . Un esempio lampante del diverso trattamento giudiziario riservato a questi reati rispetto a quelli “ortodossi” ci è dato da un caso avvenuto negli Stati Uniti. Un socio di una società d’intermediazione con sede a New York fu riconosciuto colpevole di speculazione illegale attraverso alcune banche svizzere per una somma pari a venti milioni di dollari. Ottenne la sospensione della pena detentiva e fu condannato a pagare una multa di trentamila dollari. Quello stesso giorno comparve davanti al medesimo giudice un fattorino nero disoccupato che aveva rubato un televisore del valore di cento dollari e che per questo fu condannato ad un anno di carcere [Napes 1970].

dal libro “Sociologia” di Anthony Giddens, ed. 2003

Per approfondire: Criminalità economica




mercoledì 3 febbraio 2010

Tumori: Favo, giovedi' Giornata mondiale contro il cancro

Roma, 3 feb. (Adnkronos Salute) - Sono circa 2 milioni gli italiani a cui è stato diagnosticato un tumore. Un numero cresciuto negli anni, passando da 820.000 nel 1970 a 1.270.000 nel 2000, fino ad arrivare nel 2008 a 1.840.923 casi, dei quali 806.103 uomini (il 43,8%) e 1.034.820 donne (56,2%). Sono questi i dati dell'ultimo rapporto Censis-Favo, federazione che raccoglie più di 500 associazioni di volontariato in oncologia, rilanciati in occasione della Giornata mondiale della lotta contro il tumore, indetta il 4 febbraio dall'Organizzazione mondiale della sanità. Oggi nel nostro Paese i livelli di sopravvivenza alla malattia sono nella media europea, secondo i dati 2007 dell'Eurocare: a cinque anni dalla diagnosi, per tutti i tumori e per tutte le età, in entrambi i casi la media di sopravvivenza si attesta al 47%. Inoltre, da una ricerca realizzata dal Censis-Forum Ricerca biomedica nel 2007 su un campione nazionale di mille cittadini sulle rappresentazioni sociali delle patologie tumorali, è emerso che la malattia tumorale è percepita dal 75% degli intervistati come una patologia che si può sconfiggere e che il 67,5% ha, comunque, indicato nel tumore la malattia che più teme possa affliggere la propria persona intaccando la salute e la qualità della vita. "Sono in aumento gli italiani che, malgrado l'esperienza della malattia - spiega Francesco De Lorenzo, presidente Favo - vivono più a lungo e in molti casi beneficiano di una qualità della vita sostanzialmente buona". In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, però, "è necessario sottolineare ancora una volta - dice De Lorenzo - l'importanza dello screening, quindi della diagnosi precoce, quale strumento più valido per sconfiggere le malattie tumorali. Inoltre, di fronte alla diffusione della patologia e, soprattutto, della sua cronicizzazione, è di altrettanto fondamentale importanza la riabilitazione del malato che gli consente di tornare a condurre una vita normale", conclude De Lorenzo, ricordando il ruolo chiave svolto dalle associazioni di volontariato soprattutto sotto il profilo dell'assistenza domiciliare, in ambito ospedaliero e non solo, anche per quanto riguarda il sostegno psicologico a pazienti e familiari.
(Fonte: http://www.adnkronos.com/)

martedì 2 febbraio 2010

Energia, saranno chiuse 4-5 raffinerie

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Unione Petrolifera, a rischio 7.500 posti di lavoro


02/02/2010



ROMA - Il calo dei consumi e delle esportazioni porterà "alla chiusura di 4 o 5 raffinerie, che sono di troppo". Lo ha rilevato il presidente dell'Unione Petrolifera, lanciando l'allarme su 7.500 posti che sono quindi a rischio: "Ogni raffineria - ha spiegato De Vita - dà lavoro, con l'indotto, a circa 1.500 posti di lavoro". Le chiusure riguarderanno dunque almeno un quarto delle 16 raffinerie presenti in Italia.
A pesare sul settore, ha proseguito De Vita presentando il Consuntivo 2009 dell'Unione petrolifera, ci sono anche le norme del 20-20-20, vale a dire il taglio delle emissioni del 20% e l'aumento dell'efficienza energetica del 20% entro il 2020: "Negli ultimi 5 anni - ha detto il presidente dell'Up - il sistema di raffinazione ha perso 15 milioni di tonnellate, da 85-90 circa: se saranno applicate le regole 20-20-20 perderemo un'altra decina di tonnellate, arrivando a poco più di 60 tonnellate". Un livello che non giustifica l'esistenza di 16 raffinerie, messe a rischio anche dal calo dell'export, che è determinato da vari fattori: la concorrenza da parte delle raffinerie del Medio Oriente, che, ha detto De Vita, "non hanno vincoli ambientali, visto che non hanno aderito al protocollo di Kyoto", o di quelle cinesi che godono di particolari sovvenzioni. Quindi, ha sostenuto il presidente dell'Unione petrolifera, "questo settore è già in crisi e bisognerà fare un piano per vedere quali situazioni sostenere e quali affrontare". De Vita ha fatto l'esempio della raffineria di Falconara, che dopo un accordo con i sindacati ha tagliato 100 posti di lavoro. Per affrontare l'emergenza, dunque, il settore chiede al governo "regole più semplici e un adeguamento delle stesse a quelle adottate negli altri Paesi", ma anche sostegno in caso di chiusura, perché, ha spiegato De Vita, ricordando che venerdì parte proprio il tavolo sulla raffinazione al Ministero dello Sviluppo, "le bonifiche hanno costi altissimi: di questo dovremo parlare".
QUADRO RAFFINAZIONE DRAMMATICO,CHIUSURE IN ITALIA
- "Il settore della raffinazione è quello che evidenzia le criticità maggiori determinate dal mutato contesto economico. La situazione di forte crisi dell'anno appena trascorso potrebbe evolversi a breve verso un quadro ben più drammatico" di quello attuale, in cui le perdite complessive per il settore downstream "superano abbondantemente il miliardo di euro". E' quanto si legge nel Consuntivo Petrolifero dell'Up per il 2009, in cui si sottolinea che "anche nel nostro Paese è prevedibile che alcune raffinerie dovranno chiudere con conseguenze sul piano sociale per nulla tranquillizzanti (Livorno e Pantano in cerca di compratori; Falconara 92 esuberi; Taranto e Gela fermate provvisorie)". E il quadro futuro non sembra migliorare: secondo uno studio di Wood McKenzie, spiega il rapporto, "i consumi di benzina in Italia passeranno dalle 12,5 milioni di tonnellate del 2008 ai 9 milioni nel 2015". Lo scenario per l'industria petrolifera in Italia può condurre a un possibile taglio delle lavorazioni di greggio nelle raffinerie di circa 20 milioni di tonnellate ed effetti negativi oltre che sul personale delle raffinerie anche su quello dell'indotto che vale da 2 a 4 volte quello diretto. Nonostante ciò, ribadisce l'Up, "il settore viene rappresentato come un settore ricco sul quale è sempre possibile attingere a piene mani per le più svariate esigenze ed al quale attribuire comportamenti speculativi e non concorrenziali. A tali voci, alimentate artificiosamente dalle Associazioni dei consumatori, spesso si uniscono rappresentanti governativi e dello stesso Ministero dello Sviluppo Economico che invece dovrebbero avere maggiore consapevolezza della effettiva situazione del settore". Per questo motivo, prosegue ancora il rapporto, "non è più tollerabile che si continui con questi attacchi che danneggiano irreversibilmente il settore e che stanno generando, soprattutto nelle aziende multinazionali ma non solo, l'orientamento a non investire nel nostro Paese e se possibile di abbandonarlo".
(www.ansa.it)




martedì 26 gennaio 2010

Meccanismo perverso e speculativo ai danni delle famiglie



Ritardi nel pagamento dei buoni-libro, denuncia di Giovanni Intagliata ad Augusta

Augusta - Giovanni Intagliata in qualità di rappresentante dei genitori nel consiglio d’Istituto del I° istituto comprensivo “Principe di Napoli”, stigmatizza il ritardo con cui si erogano i “buoni-libro” per la Scuola Secondaria di Primo Grado di Augusta. “Ciò – dice Intagliata - innesca un meccanismo, spero incidentalmente, perverso e per certi aspetti, spero involontariamente, speculativo a danno delle famiglie che fanno economicamente fatica ad arrivare a fine mese. In prima battuta lo strano ritardo dell'erogazione dei "buoni-libro" da parte del nostro Comune alle Scuole, le cui segreterie forse potrebbero maggiormente e preventivamente sollecitare l'assessorato all'Istruzione, costringe i genitori degli alunni, ad inizio anno scolastico, ad anticipare la somma prevista dal “buono”.Ritirati i "buoni-libro" e recandosi poi da alcuni cartolibrari per il rimborso può capitare di sentirsi rispondere: "non posso rimborsare il buono a causa dell'annoso credito nei confronti del Comune" oppure sentirsi dire "mi spiace, doveva presentare il buono quando ha comprato i libri", o ancora " per il rimborso torni tra tre-quattro mesi " salvo, non si può escludere che sia capitato anche questo, far astutamente e sommessamente svolazzare nella mente del malcapitato genitore che la soluzione potrebbe essere trovata se si opta per utilizzare la cifra relativa al buono-libro nell’acquisto di cancelleria”. Intagliata auspica un maggiore impegno da parte degli Enti coinvolti “in modo - spiega - che sia assolto, al più presto, il pagamento dei buoni-libro del corrente anno, la puntuale erogazione dei buoni-libro a partire del prossimo anno scolastico e che questi enti, soggetti possano, tra loro, interloquire in maniera, qualitativamente superiore al fine di evitare agli “utenti” della Scuola, gravi disservizi”.
Guarda gli altri articoli sull'argomento su

giovedì 21 gennaio 2010

“Buoni libro, cattive gestioni”

Una discussione troppo ampia, quindi troppo impegnativa per discuterne solo localmente, quella che in un Paese, purtroppo spesso autoreferenzialmente, civile dovrebbe aprirsi a proposito della gratuità dei libri per la Scuola dell'obbligo; mi limito solo a ricordare che, a priori, ad essere interessati ad incentivare la cultura e la formazione scolastica degli uomini di domani, attraverso degli sgravi economici, dovrebbero essere innanzi tutti le Istituzioni, ciò, tristemente, non sembra e purtroppo non è.
Noi Augustani non ci troviamo, purtroppo, neanche in zone che favoriscano certe esemplari e virtuose iniziative come quelle intraprese da alcune scuole del nord dove, considerato il caro-vita, i libri di testo vengono stampati autonomamente con conseguente risparmio per le famiglie degli alunni.
A fronte di quanto sopra è ancor più grave il ritardo, doverosamente da stigmatizzare, con cui si erogano i “buoni-libro” per la Scuola Secondaria di Primo Grado di Augusta; questo ritardo, a mio modo di vedere, innesca un meccanismo, spero incidentalmente, perverso e per certi aspetti, spero involontariamente, speculativo a danno delle famiglie che, sappiamo bene, fanno economicamente fatica ad arrivare a fine mese, in particolar modo da quando vige la moneta Euro, drammatico dato di fatto che fin troppo spesso sentiamo citare anche da chi, a tutti i livelli, potrebbe, con il proprio ruolo politico-istituzionale, intervenire a fronte di troppi diritti, di fatto, negati.
In prima battuta lo strano ritardo dell'erogazione dei "buoni-libro" da parte del nostro Comune alle Scuole, le cui Segreterie forse potrebbero maggiormente e preventivamente sollecitare l'Assessorato all'Istruzione, costringe i genitori degli alunni, ad inizio anno scolastico, ad anticipare la somma prevista dal “buono”.
Ritirati i "buoni-libro" e recandosi poi da alcuni cartolibrari per il rimborso può capitare di sentirsi rispondere: "non posso rimborsare il buono a causa dell'annoso credito nei confronti del Comune" oppure sentirsi dire "mi spiace, doveva presentare il buono quando ha comprato i libri", o ancora " per il rimborso torni tra tre-quattro mesi " salvo, non si può escludere che sia capitato anche questo, far astutamente e sommessamente svolazzare nella mente del malcapitato genitore che la soluzione potrebbe essere trovata se si opta per utilizzare la cifra relativa al buono-libro nell’acquisto di cancelleria, merce sulla quale vige, se non erro, un aliquota che è percentualmente diversa da quella dei libri di testo, opzione questa, se si assecondasse, scorretta nei confronti dell’erario.
Auspico, per finire, un maggiore impegno da parte degli Enti coinvolti in modo che sia assolto, al più presto, il pagamento dei buoni-libro del corrente anno, la puntuale erogazione dei buoni-libro a partire del prossimo Anno Scolastico e che questi Enti, Soggetti di Diritto Pubblico, possano, tra loro, interloquire in maniera, mi spiace dirlo, qualitativamente superiore al fine di evitare agli “utenti” della Scuola, non poco, gravi disservizi.
Per quanto mi riguarda, alla prossima riunione, proporrò, insieme ad altre questioni, l’argomento all’illustre Consiglio d’Istituto di cui faccio parte.

Giovanni Intagliata
Consigliere d’Istituto rappresentante Genitori
1° Istituto Comprensivo
“Principe di Napoli”

giovedì 7 gennaio 2010

giovedì 31 dicembre 2009

AugustaVìvã presenta il marchio ..."O S C E N O"

.
AugustaVìvã si pregia presentare
il marchio
.
"O S C E N O"
Patrimonio del Capitalismo
.
(prossimamente le prime "assegnazioni")




giovedì 24 dicembre 2009

Auguri

Non ci si culli in un passivo affidamento a breve scadenza
poichè sarebbe una mera illusione,
non ci si rifugi in una triste rassegnazione a lungo termine
poichè sarebbe una lenta alienazione,
ci si affidi all' operoso impegno civile che consegue anche dall' intima speranza
finchè le proprie forze lo permetteranno.



Auguri di serene festività
e
di un costruttivo Anno Nuovo


Giovanni Intagliata

mercoledì 28 ottobre 2009

La beffa dei rigassificatori: saremo noi a pagarli con le bollette del gas

e non servono perchè c'è bisogno di più energia in Italia
ma perchè si intende vendere Gas a paesi esteri !!



lunedì 26 ottobre 2009

Qualcuno mostri un calendario 2009 all' On. Bersani ...

(clicca sulla foto)
Pd, Violante: una realtà che serve a tutti gli italiani

Intervista di Monica Guerzoni
Corriere della Sera 27 novembre 2006



«La federazione? Può essere, ispiriamoci al modello europeo». «Sì al Partito democratico ma i Ds non si sciolgono», Violante: fino al 2009 non se ne parla


Presidente Luciano Violante, Piero Fassino ha detto che i Ds non si scioglieranno al congresso del 2007. Conferma?
«Ds e Margherita sono partiti diversi per storia, organizzazione, selezione dei quadri dirigenti, non può esserci un amalgama immediato. Nel 2007 si apre la fase costituente che durerà fino al 2009 e allora assumeremo insieme le decisioni più coerenti».


Nel 2009? A sentire Fassino, sarà l'anno del debutto.
«Ci poniamo l'obbiettivo di essere pronti per le Europee del 2009. Dobbiamo costruire un "partito plurale" nel quale ciascuno possa sentirsi nella propria casa politica. Inoltre in questa fase dobbiamo aprire le porte ad altre forze del mondo politico e della società civile disponibili all'impresa».


Non sarà che rimandate la data dello scioglimento perché in primavera c'è il congresso?
«Prima c'è da spiegare bene perché vogliamo costruire il Partito democratico. In Italia ci sono 21 partiti. Nel centrosinistra come nel centrodestra, visti i problemi di tenuta, si discute di come creare organizzazioni politiche che abbiano una maggiore capacità di rappresentare il Paese. La frammentazione ci rende deboli, nei confronti degli interessi organizzati e anche sul terreno della laicità. La distanza tra politica e società è profonda, siamo in una situazione non distante dalla crisi dei primi anni Novanta».


Il Pd una necessità storica? Mussi, Salvi, Angius, Caldarola e altri non la pensano così.
«Ci terrei molto a convincere Mussi e altri compagni, ma dobbiamo convincere soprattutto l'Italia. Il Pd non è un gioco all'interno dei partiti, ma una realtà che serve a tutti gli italiani. Definirsi riformisti non basta, il riformismo è un metodo, non è un obbiettivo. Dobbiamo ricostruire la dignità del potere pubblico, ridare al sistema parlamentare la capacità di decidere, affrontare la grandi questioni femminile e giovanile, restituire al Paese il diritto di sentirsi rappresentato dal sistema politico».


Intanto però Margherita e Ds sono in piena competizione, Rutelli si smarca e propone le "sue" liberalizzazioni...
«Le liberalizzazioni le ha fatte Bersani. È giusto che anche Rutelli avanzi le sue proposte. Tra noi non c'è solo generosità, c'è anche legittima competizione».


Torniamo al dunque. Quando si sciolgono i Ds?
«Fino al 2009 il tema non esiste. Se dobbiamo fare un partito plurale è evidente che le forze manterranno le loro identità finché non ci sarà un amalgama. Non ci sarà un ukase che imporrà di sciogliere le righe, ma un processo politico».


La gradualità può convincere Angius a ritirare la terza mozione?
«È difficile fare una terza mozione se non conosci il testo della prima. Tantopiù che ragionare in uno schema chiuso non aiuta e le loro istanze potrebbero ben essere rappresentate dalla prima mozione»


.Sarà necessaria una fase di transizione federativa?
«Il modello può essere simile a quello europeo. Alcune decisioni le prendono le singole forze che compongono il Partito democratico, altre si prendono insieme»


.Veltroni e Parisi temono che il Pd si riduca a una federazione.
«Abbiamo il dovere di portare nel Partito democratico tutta la Quercia. Non so se la federazione sia la soluzione giusta, può darsi ce ne siano altre ugualmente utili. Ma discuterei prima quale sia la forma di un partito che ho definito plurale. E poi dobbiamo rispettare la storia di migliaia di compagni e di compagne che hanno fatto dei Ds la propria ragione di vita».


E in Europa? Fassino guarda a un Pse allargato a progressisti e democratici, Rutelli invece pensa a un partito nazionale con grandi alleanze internazionali.
«È altrettanto difficile per noi uscire dal Pse, come per la Margherita entrarvi. L'allargamento del Pse può essere la soluzione decisiva».

domenica 18 ottobre 2009

lunedì 28 settembre 2009

domenica 16 agosto 2009

La Comandante "Borsini" arriva ad Augusta




Dopo 84 giorni di missione nelle acque del Golfo Persico e del Golfo di Aden arriva e attracca nel porto di Augusta la nave classe Comandante "Borsini" scortata e festeggiata dai rimorchiatori. Aveva lasciato il porto il 24 Maggio scorso per scortare il pattugliatore irakeno Fatek costruito in Italia. L'unità "Borsini", comandata dal Capitano di Fregata Angelo bianchi, ha partecipato ad attività addestrative con altri paesi che si affacciano nel Golfo Persico e ha partecipato all'operazione "Atalanta" contro il brigantaggio marittimo.



Per approfondire:

http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_Comandanti_(NUMC)

http://www.marina.difesa.it/unita/borsini.asp

lunedì 3 agosto 2009

Morto di tumore a 12 anni inceneritori sotto accusa











(fonte:il Resto del Carlino - Forlì)
Il bambino (qui la Sua vicenda ndr) viveva a Coriano, quartiere della città dove si trovano i due inceneritori di Hera e Mengozzi, e nel 2006 era stato colpito da tumore alla prostata. Per i genitori la malattia sarebbe stata causata dai fumi degli impianti. Il 19 settembre ci sarà una nuova udienza del processo.

Forlì, 23 luglio 2009

- Aveva 12 anni e la luce del cielo attaccata agli occhi. È morto domenica per un tumore alla prostata: «Patologia rarissima a quell’età» dicono i medici. La vita e ora la morte del piccolo — la notizia è stata diffusa dopo i funerali di ieri — sono da tre anni il nucleo di una battaglia legale che da questo momento, se possibile, acutizzerà tutti i suoi angoli. I genitori puntano il dito contro le emissioni in atmosfera della coppia di inceneritori di Coriano — Hera e Mengozzi — accusati in tribunale d’essere alla base della malattia del figlio (residente proprio lì, nel quartiere dei due camini).

L’accusa formalizzata dal pm Filippo Santangelo — che dal disperato esposto della madre e del padre del bambino malato ha elaborato un procedimento ancora in fase introduttiva — è quella di lesioni colpose. Ma adesso è facile supporre che Santangelo muterà l’ipotesi in omicidio colposo. Così la sfida processuale inasprirà i toni, perché gli attori della lizza — giudici, avvocati e periti — non conoscono la pietà di una vita ammutolita a 12 anni. Vita che rischia di assurgere a simbolo, un prezioso dono offerto all’altare di una battaglia civile.

L’itinerario penale è alla stazione di raccolta delle prove ‘irripetibili’ (incidente probatorio). Il giudice Michele Leoni ha riunito attorno a un tavolo quattro esperti e ha ordinato di passare al setaccio ogni aspetto dell’attività dei due inceneritori. Due gli indagati (15 le parti offese, tra cui i genitori del piccolo, Wwf e il ClanDestino): Claudio Dradi, 56 anni, di Hera, ed Enzo Mengozzi, di 62, titolare dell’omonima ditta. L’accusa è abuso d’ufficio, falso ideologico, lesioni personali colpose e getto pericoloso di cose (ipotesi legata alle emissioni in atmosfera).
I quattro luminari delegati dal giudice (Roberto Montagnani, Davide De Dominicis, Livio Scatto e Mauro Sanna) hanno lavorato per un anno e mezzo. E adesso spiegano in aula lo stato di salute dei due comignoli sotto accusa. Ci sono state tre udienze. E il dato fondamentale che è emerso è che gli impianti sarebbero stati «anomali prima del 2005». Il 19 settembre si parlerà del presunto nesso tra esalazioni e malattia del bimbo. Da alcune indiscrezioni sembra che gli esperti abbiano escluso collegamenti di causa-effetto tra fumi e tumore. Ma altri studi direbbero il contrario (per approfondire gli altri studi ndr). Il 19 settembre ne sapremo di più.



Maurizio Burnacci

sabato 16 maggio 2009

Augusta, via libera al terminal container

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venerdì 10 aprile 2009

Povera patria





Povera Patria
di Franco Battiato
(da "Come un cammello in una grondaia", 1991)
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Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere,
di gente infame che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore ...ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Si può sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
la primavera intanto tarda ad arrivare.

sabato 21 febbraio 2009

L´Ue richiama nuovamente l´Italia per gli appalti dei rifiuti siciliani

(Rifiuti e Bonifiche)

BRUXELLES. La Commissione europea ha chiesto all´Italia di conformarsi immediatamente a due sentenze della Corte di giustizia europea che riguardano una le concessioni per le corse ippiche e l´altra l´aggiudicazione dei servizi per il trattamento dei rifiuti urbani in Sicilia.

Le richieste sono fatte sotto forma di "parere motivato": se l´Italia non si adeguerà entro due mesi la commissione potrà portare la questione davanti alla Corte di giustizia per chiedere questa volta un´ammendo forfettaria o una pena all´Italia.

la Commissione europea spiega che «Nella sua sentenza del 18 luglio 2007 (processo C-382/05, Commissione/Italia), la Corte di giustizia delle Comunità europee ha giudicato che l´Italia aveva violato la direttiva 92/50/CEE del Consiglio riguardante il coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, perché ha chiuso gli appalti pubblici in materia di uso dei rifiuti urbani prodotti nei comuni della regione, senza aver applicato le procedure previste da tale direttiva e, in particolare, senza pubblicare l´avviso nella Gazzetta ufficiale dell´Unione europea».

Il richiamo arriva proprio mentre la gestione dei rifiuti è nuovamente nel caos a Palermo e in altre province siciliane.

Gli atti esaminati dalla Corte, conclusi nel 2003, riguardano servizi essenziali per il trattamento dei rifiuti. L´Italia ritiene che per evitare qualsiasi interruzione del servizio, le amministrazioni aggiudicatrici non possono annullare i contratti in questione, senza aver prima avviato un processo di gara e aggiudicato un nuovo contratto.

«In tali circostanze, la Commissione ritiene che la creazione di una nuova procedura di gara per tali contratti, in conformità con la normativa comunitaria sugli appalti pubblici, sarebbe un provvedimento adeguato per eseguire la sentenza – spiega la nota Ue – Tuttavia più di un anno e mezzo dopo il pronunciamento della sentenza, gli appalti esaminati dalla Corte non sono stati fatti oggetto di una nuova procedura di gara. La Commissione considera questo ritardo incompatibile con gli obblighi incombenti agli Stati membri a titolo dell´articolo 228 del trattato CE».

19/02/2009

(fonte: greenreport.it)

sabato 14 febbraio 2009

A proposito di sicurezza minacciata ...

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giovedì 5 febbraio 2009

Prevenire è meglio che ...piangere, risarcire e poi comunque bonificare.

(edificio pericolante in V. X Ottobre nei pressi della scuola Cappuccini)


Nessuno vuol bonificare nulla?
Please ...non aspettiamo che ci (ri)caschi il morto


Neanche una classe politica, vociferata in città per la sua opinabile "maldestrezza", come quella augustana può permettersi di snobbare un tema prioritario come la sicurezza cittadina ovvero la salvaguardia dell'incolumità delle persone che svolgono la loro quotidiana vita all'interno di una comunità civile.
Auspicando lungimiranza politica intendo segnalare, innanzitutto a chi gestisce la protezione civile, l'urgenza della bonifica di un edificio, gravemente pericolante a causa di un ormai precario puntellamento, il cui crollo andrebbe a danneggiare sicuramente delle autovetture e con seria probabilità a ferire, se non peggio, eventuali persone che si trovassero a passare al di sotto dell'edificio segnalato, pericoli ultimamente cresciuti a causa del maggiore afflusso di pedoni che, per raggiungere il mercato ultimamente trasferito dall'Amministrazione Comunale, utilizzano proprio il tratto di marciapiede, in via Marina Ponente, sottostante la casa pericolante.
Prevenire, eliminando subito i pericoli, è meglio che rischiare di piangere delle vite, risarcire delle famiglie e poi comunque dover bonificare.

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Giovanni Intagliata
(iscritto, dal 2003, ai Democratici di Sinistra)


martedì 27 gennaio 2009

Incostituzionale limitare l´entrata e lo smaltimento dei rifiuti speciali extraregionali


di Eleonora Santucci
26/01/2009
(fonte: greenreport.it)
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LIVORNO. Dopo la legge regionale sarda anche la disposizione della legge regionale della Puglia che limita lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti dal territorio extraregionale viene cassata. La Corte Costituzionale – con sentenza numero 10/2009 depositata in cancelleria il 23 gennaio 2009 – dichiara incostituzionale la legge regionale pugliese – legge regionale 29/2007 - nella parte in cui limita il trasporto e lo smaltimento alle sole ipotesi in cui gli impianti di smaltimento siti nella regione Puglia siano gli impianti di smaltimento appropriati più vicini al luogo di produzione dei rifiuti speciali (articolo 3 primo comma l.r. 29/2007). Perché non rispetta i principi fondamentali fissati dal legislatore nazionale e perché inciderebbe ingiustificatamente sulle posizioni dei gestori dei rifiuti.
In base alle disposizioni regionali i produttori e i trasportatori di rifiuti speciali provenienti da altre regioni dovevano dimostrare, sulla base di una precisa procedura, di non avere nessun’altra possibilità di smaltire i rifiuti presso impianti più vicini al luogo di produzione. Dunque chi produceva e trasportava non aveva il divieto di entrare ma doveva provare che non c’era altro luogo prossimo e idoneo per smaltirli. Una legge varata con l’intento di una maggior tutela per il suo territorio perché inseriva un divieto “relativo” e non assoluto (come invece quella Sarda) ossia la prova concreta dell’assenza di un impianto prossimo al luogo di produzione del rifiuto speciale dove poterlo smaltire. Un modo inoltre, per cercare di arginare (se pur in parte) l’ingente questione dei traffici illegali dei rifiuti.
Ma secondo il legislatore nazionale e nello specifico quello del 2006 (testo unico ambientale) e quello del 2008 (Dlgs 04/08 che ha apportato modifiche allo stesso testo unico) l’obbligo del rispetto del principio di autosufficienza, ossia di smaltire i rifiuti urbani nella stessa regione in cui sono stati prodotti, non vale per i rifiuti speciali pericolosi e non. Fatti salvi accordi tra Ambiti territoriali ottimali, i rifiuti urbani infatti devono essere trattati nell’Ambito territoriale ottimale (Ato) dove sono prodotti garantendo comunque il rispetto degli obiettivi gerarchici di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, riciclo, recupero di materia ed energia, smaltimento.
Quindi i rifiuti speciali possono essere trasportati e smaltiti in regioni diverse rispetto al luogo di produzione in impianti appropriati. Per i rifiuti pericolosi e speciali non è possibile infatti preventivare in modo attendibile la dimensione quantitativa e qualitativa del materiale da smaltire, cosa che, conseguentemente, rende impossibile individuare un ambito territoriale ottimale che valga a garantire l’obiettivo della autosufficienza nello smaltimento.
Peraltro, in vista della necessità che lo smaltimento dei rifiuti speciali sia effettuato nella maniera più appropriata in strutture specializzate - non presenti in maniera omogenea sul territorio nazionale – secondo la giurisprudenza in ordine logico va data priorità al requisito della specializzazione rispetto a quello della prossimità.

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