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Un punto d'incontro per contribuire a favorire la comunicazione, l'informazione e la diffusione della Cultura in tutti i suoi aspetti, semplicemente proponendo degli argomenti anche attraverso l'espressione di idee ed opinioni.

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L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio".
Italo Calvino da: Le città invisibili (1972)

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"Animale politico" e "Uomo politico" ...

"Animale politico" e "Uomo politico" ...
Nelle società cosiddette civili l' Uomo è un "Animale Politico", anche colui che si astiene poichè, suo malgrado, contribuisce comunque, non partecipando, alla qualità della Politica.
Egli, l'Uomo, è, francamente detto, un'essere imperfetto quindi indotto a sbagliare, quando non lo fa volutamente può, prima o poi, comunque stancarsi e cedere, per i suoi umani limiti, alle occasioni che la vita gli offre.
Ciò vuol dire che l' Uomo spesso fallisce, ma questo non esclude sia suo Diritto e Dovere battersi, fino ad allora, per le idee progressiste che possono apportare piccoli o grandi miglioramenti alla Società.
Quando questo avviene egli è diventato un vero "Uomo Politico".

Giovanni Intagliata

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La libertà và sempre conquistata

AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sulla gestione dei Registri Tumori delle zone industriali

La gestione dei Registri Tumori è giusto che sia a carico del Ministero o di una semplice associazione culturale?
Esprimi la Tua opinione utilizzando la "proposta d'opinione" pubblicata qui a lato
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AugustaVìvã lancia una proposta d'opinione sull' "Accorpamento" del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute viene accorpato al Ministero del Welfare. Cosa ne pensi? Esprimi la Tua opinione nella "Proposta d'opinione" qui a lato.
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Sconcertante denuncia del Prof. Giordano: "i fondi per la Ricerca sul Cancro vanno solo al Nord"

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giovedì 11 gennaio 2007

IL FIORE ALL'OCCHIELLO ...APPASSITO

Il grido degli avi per la nostra storia perduta
MUSEO DELLA PIAZZAFORTE: BIGLIETTO DI SOLA ANDATA?
L’opportunità di una soluzione, anche se provvisoria,
è urgente per la “ riconquista” del Museo della Piazzaforte
Il Museo della Piazzaforte di Augusta fu aperto nel 1990, l’iniziativa suscitò grande interesse tanto che fu visitato da migliaia di visitatori, fu chiuso dopo sei anni per problemi legati alla struttura che lo ospitava; a godere dei rari oggetti in esso conservati è il Museo dello Sbarco in Sicilia della città di Catania e gli Augustani più passa il tempo e più sentono di aver perduto qualcosa che rappresentava la memoria di eventi bellici accaduti anche nel loro territorio e la memoria di quei concittadini che parteciparono, tanti dei quali perdendo la vita, nelle guerre i cui cimeli contenuti nel museo sono parte testimoniante; sembra svanita da parte della sovrintendenza la promessa che nel 2004 il museo sarebbe "tornato a casa"; ma perchè gli Enti Comunali preposti continuano a rischiare, così passivamente, di subire la perdita di un attrazione così importante come un bellissimo e importante museo che potrebbe innescare l’avvio di un grosso interesse storico da parte di un grande turismo culturale dopo aver irrimediabilmente perduto, in verità da decenni, la speranza di un turismo balneare visto l’annoso problema legato all’ industrializzazione selvaggia del nostro territorio con il conseguente scempio ambientale? E’ sufficiente giustificare la chiusura e il trasferimento del museo con la non agibilità del bastione San Giacomo che lo ospitava? Non vi era proprio un altro edificio che lo potesse accogliere? E comunque sia, oggi non vi è una soluzione logistica grazie alla quale poter riaprire in breve tempo ad Augusta l’importante Museo senza dover aspettare troppi anni per l’attuazione del progetto di restauro del Castello Svevo?Perché, trattandosi di un vero fiore all’occhiello, di una città dove a me pare in realtà si dia poco valore al patrimonio culturale, abbiamo permesso il trasferimento del suddetto Museo? Credo di interpretare la speranza di tutti i cittadini di Augusta auspicando che l’autorevole Amministrazione Comunale stia già lavorando per
…RIPORTARE A CASA IL NOSTRO MUSEO !!

GIOVANNI INTAGLIATA
CITTADINO LIBERO
11/03/05

1 commento:

Anonimo ha detto...

Speriamo bene

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