
All' Egregio Dott. Massimo Carrubba primo cittadino di Augusta.
Premetto che non mi sono mai ritenuto altamente competente in materia giuridico-ambientale ma, nonostante ciò, dopo delle brevi considerazioni, vorrei, con il dovuto e lecito interessamento alle vicende ambientali della nostra città e proprio per meglio contestualizzare le singole informazioni, cortesemente chiederLe quelle che a me sembrano delle logiche chiarificazioni, naturalmente non compiacendomi affatto di farlo poichè quest'esigenza è probabilmente segnale di quanto non molto si sia investito nell'Informazione pubblica su materie primarie, come l'Ambiente, e le problematiche ad esse connesse.
Dalla relazione semestrale al 30 Giugno 2006 dell'Actelios spa emerge, come era già noto, che in data 31 maggio 2006 il Commissario Delegato per l'emergenza rifiuti ha emesso l’Ordinanza n. 636 con la quale ordina l’inizio lavori, che riguardano il "Progetto Tifeo", entro il 15 luglio 2006 e fissa nuovamente i termini di inizio del servizio di primo trattamento rifiuti nell'impianto di termovalorizzazione.
In data 17 luglio 2006 la Società ha presentato all’Agenzia Regionale per i rifiuti e la tutela delle acque una richiesta di proroga di 540 giorni rispetto ai termini di inizio del servizio di primo trattamento fissati in Ordinanza. In data 13 settembre l’Agenzia Regionale ha concesso una proroga di 330 giorni.
Considerazioni:
-terminato, il 31 maggio 2006, il regime di emergenza rifuiti in Sicilia e decaduti conseguentemente i poteri assoluti del Commissario Straordinario, termine che, secondo la mia opinione (se non erro), costituisce il ritorno all'appropriazione giuridica da parte dei Sindaci e quindi alla riacquisizione del loro pieno potere delle decisioni su quanto e cosa costruire nel territorio di propria competenza come contemplato dagli Statuti Comunali;
-considerato che il Tar del Lazio si deve ancora pronunciare (gli uffici stampa, o chi di competenza, lo avrebbero prontamente reso noto se così non fosse) in merito al ricorso del Comune di Augusta e di Legambiente, ricorsi sul cui esito tutti gli augustani che si sono battuti contro la continua "colonizzazione" industriale sperano ancora tanto nonostante le sentenze negative ai ricorsi presentati dai comuni di Campofranco e Aragona.
Considerato quanto sopra Le chiedo:
Si è gia avviata e in cosa consiste la campagna ante-operam precedente l'avvio dell'impianto?
Sono in potere giuridico, come è mia opinione, i Sindaci, una volta cessato lo stato d'emergenza rifiuti, di bloccare i lavori di costruzione di termovalorizzatori nel territorio di loro competenza grazie ad una determinazione sindacale o una delibera di Giunta?
A prescindere dal potere dei Sindaci, dopo le sentenze negative ai ricorsi di Campofranco e Aragona sul termovalorizzatore di Casteltermini che costituiscono purtroppo un "precedente" di cui tener conto (precedente che, secondo l'On Cuffaro, mette al "riparo" anche gli altri impianti), che valenza si può ancora dare, secondo la Sua opinione, alla speranza di una sentenza del Tar del Lazio che blocchi definitivamente i lavori del Termovalorizzatore di Augusta?
Sicuro di una Sua cortese delucidazione in merito, delucidazione non necessariamente rivolta ridottamente all'umile sottoscritto ma a tutti coloro i quali, lottando contro la "politica" della termovalorizzazione dei rifiuti (che si continua a non considerare risorse da valorizzare), han contribuito all'impegno per salvaguardare il più possibile quel che rimane dell'integrità del nostro territorio e lo sviluppo economico-sociale che da esso dipende, La ringrazio anticipatamente.
Premetto che non mi sono mai ritenuto altamente competente in materia giuridico-ambientale ma, nonostante ciò, dopo delle brevi considerazioni, vorrei, con il dovuto e lecito interessamento alle vicende ambientali della nostra città e proprio per meglio contestualizzare le singole informazioni, cortesemente chiederLe quelle che a me sembrano delle logiche chiarificazioni, naturalmente non compiacendomi affatto di farlo poichè quest'esigenza è probabilmente segnale di quanto non molto si sia investito nell'Informazione pubblica su materie primarie, come l'Ambiente, e le problematiche ad esse connesse.
Dalla relazione semestrale al 30 Giugno 2006 dell'Actelios spa emerge, come era già noto, che in data 31 maggio 2006 il Commissario Delegato per l'emergenza rifiuti ha emesso l’Ordinanza n. 636 con la quale ordina l’inizio lavori, che riguardano il "Progetto Tifeo", entro il 15 luglio 2006 e fissa nuovamente i termini di inizio del servizio di primo trattamento rifiuti nell'impianto di termovalorizzazione.
In data 17 luglio 2006 la Società ha presentato all’Agenzia Regionale per i rifiuti e la tutela delle acque una richiesta di proroga di 540 giorni rispetto ai termini di inizio del servizio di primo trattamento fissati in Ordinanza. In data 13 settembre l’Agenzia Regionale ha concesso una proroga di 330 giorni.
Considerazioni:
-terminato, il 31 maggio 2006, il regime di emergenza rifuiti in Sicilia e decaduti conseguentemente i poteri assoluti del Commissario Straordinario, termine che, secondo la mia opinione (se non erro), costituisce il ritorno all'appropriazione giuridica da parte dei Sindaci e quindi alla riacquisizione del loro pieno potere delle decisioni su quanto e cosa costruire nel territorio di propria competenza come contemplato dagli Statuti Comunali;
-considerato che il Tar del Lazio si deve ancora pronunciare (gli uffici stampa, o chi di competenza, lo avrebbero prontamente reso noto se così non fosse) in merito al ricorso del Comune di Augusta e di Legambiente, ricorsi sul cui esito tutti gli augustani che si sono battuti contro la continua "colonizzazione" industriale sperano ancora tanto nonostante le sentenze negative ai ricorsi presentati dai comuni di Campofranco e Aragona.
Considerato quanto sopra Le chiedo:
Si è gia avviata e in cosa consiste la campagna ante-operam precedente l'avvio dell'impianto?
Sono in potere giuridico, come è mia opinione, i Sindaci, una volta cessato lo stato d'emergenza rifiuti, di bloccare i lavori di costruzione di termovalorizzatori nel territorio di loro competenza grazie ad una determinazione sindacale o una delibera di Giunta?
A prescindere dal potere dei Sindaci, dopo le sentenze negative ai ricorsi di Campofranco e Aragona sul termovalorizzatore di Casteltermini che costituiscono purtroppo un "precedente" di cui tener conto (precedente che, secondo l'On Cuffaro, mette al "riparo" anche gli altri impianti), che valenza si può ancora dare, secondo la Sua opinione, alla speranza di una sentenza del Tar del Lazio che blocchi definitivamente i lavori del Termovalorizzatore di Augusta?
Sicuro di una Sua cortese delucidazione in merito, delucidazione non necessariamente rivolta ridottamente all'umile sottoscritto ma a tutti coloro i quali, lottando contro la "politica" della termovalorizzazione dei rifiuti (che si continua a non considerare risorse da valorizzare), han contribuito all'impegno per salvaguardare il più possibile quel che rimane dell'integrità del nostro territorio e lo sviluppo economico-sociale che da esso dipende, La ringrazio anticipatamente.
Giovanni Intagliata
27/10/06
2 commenti:
Vorrei solo precisare che l'udienza per il "presunto" ricorso al Tar di Palermo da parte del Comune di Campofranco non si è tenuta in quanto l'avvocato di parte in questo caso si è schierata dalla parte di Cuffaro facendo i propri interessi e non si è presentata all'udienza. Quindi la cosa non è andata avanti in quel senso! Ma fortunatamente con l'aiuto dell'associazione decontaminazione Sicilia e di Italia Nostra il comune di Campofranco ha fatto ricorso (con un altro avvocato) al CGA che è stato accolto e il cantiere di Casteltermini è stato fermato(almeno per il momento).http://www.giustizia-amministrativa.it/WebCGARS/DettaglioRicorso.asp?val=200700128
Vorrei solo precisare che l'udienza per il "presunto" ricorso al Tar di Palermo da parte del Comune di Campofranco non si è tenuta in quanto l'avvocato di parte in questo caso si è schierata dalla parte di Cuffaro facendo i propri interessi e non si è presentata all'udienza. Quindi la cosa non è andata avanti in quel senso! Ma fortunatamente con l'aiuto dell'associazione decontaminazione Sicilia e di Italia Nostra il comune di Campofranco ha fatto ricorso (con un altro avvocato) al CGA che è stato accolto e il cantiere di Casteltermini è stato fermato(almeno per il momento).http://www.giustizia-amministrativa.it/WebCGARS/DettaglioRicorso.asp?val=200700128
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